BRESCIA – Studente aggredito al Marco Polo per motivi politici

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Stamattina, poco prima delle 8, uno studente 16enne della scuola “Marco Polo” di Brescia e militante di estrema destra è stato aggredito davanti all’istituto da circa 15 ragazzi, di cui alcuni incapucciati e con volto coperto, tutti della sinistra antagonista. Il ragazzo è stato portato alla Poliambulanza di Brescia per le feriti e i traumi riportati e ne avrà per una settimana, mentre per gli aggressori sono scattate le indagini da parte della Digos che ne ha già individuati quattro.

Polizia Stato autoSul fatto è intervenuta Lotta Studentesca, vicina a Forza Nuova, che ha diffuso una nota per esprimere solidarietà allo studenti aggredito. Il movimento intende dedicare il più fragoroso degli applausi ai coraggiosi studenti universitari della sinistra bresciana – si legge – che questa mattina, almeno in 15, hanno aggredito in maniera premeditata un nostro militante del Marco Polo di 16 anni all’ingresso della scuola, mandandolo dritto dritto all’ospedale.

Convinti come sono di poter decidere chi ha diritto e chi no di fare attività politica negli istituti, spesso col palese avvallo di presidi e professori, evidentemente questi arditi giovanotti non hanno gradito come il nostro ragazzo, solo pochi giorni fà, si sia difeso davanti al Calini, durante un volantinaggio, dalla spranga in metallo che uno dei “buoni” aveva nello zaino.

Nella convinzione dunque che ad atti di eroismo come questo sia necessario rispondere subito in maniera netta e solare – continua – domani Lotta Studentesca effettuerà un volantinaggio al Calini all’uscita da scuola, giusto per mettere in chiaro che non sarà certo l’arroganza di 4 bifolchi cocchi dei professori sessantottini a fermare la voglia di proporsi dei propri studenti, da anni partecipi in maniera propositiva della vita politica negli istituti bresciani. Concludiamo affermando che sarà nostro preciso impegno da oggi cercare di costituire un gruppo di Lotta Studentesca anche alla scuola materna, in modo che i 15 valorosi picchiatori maggiorenni abbiano ancora maggiori possibilità di sfogare il loro ammuffito rancore ideologico.