BRESCIA – Furti al cimitero e market e risse: due arresti e dieci denunce

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Ieri, martedì 26 marzo, i carabinieri di Brescia hanno arrestato due persone e ne hanno denunciate altre dieci a piede libero. Quelli di Villa Carcina hanno fermato un italiano di 43 anni, pregiudicato, residente a Brione, sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune, per violazione degli obblighi imposti dalla misura di prevenzione. L’uomo è stato sorpreso dai militari, a Concesio, nel cortile della scuola media dopo la segnalazione del custode sorpreso dall’anomala presenza della persona.

Carabinieri normalA Brescia, i carabinieri di Lamarmora, su richiesta degli addetti alla vigilanza del “Simply”, hanno arrestato una rumena di 19 anni, senza fissa dimora, mentre si allontanava dal supermercato dove aveva rubato nove bottiglie di liquori del valore di 250 euro, nascoste in una borsa schermata per eludere il sistema antitaccheggio. A Sirmione, dopo una mirata attività investigativa iniziata a gennaio, è stato denunciato in stato di libertà un italiano di 46 anni, residente, noto alle forze dell’ordine, per vilipendio delle tombe, furto aggravato e continuato. L’attività investigativa e i servizi di osservazione hanno permesso di trovare la persone che, senza apparente motivo, si recava spesso nel cimitero della frazione Colombare, insospettendo i militari che, dopo una perquisizione domiciliare, hanno trovato e sequestrato vari oggetti decorativi rubati da sei tombe, tra cui basamenti in cristallo, cornici in ottone e portafiori in rame.

A Brescia, i Carabinieri del Nucleo Informativo con il personale dell’Arma competente sul territorio, dopo una specifica attività investigativa hanno notificato sei avvisi di garanzia a tre marocchini di 32, 39 e 43 anni, residenti a Calvisano, Sarezzo e Borgosatollo, nonché tre italiani di 58, 73 e 37 anni, il primo residente a Brescia gli altri a Manerbio, aderenti al “Comitato Provinciale Contro gli Sfratti”, responsabili di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento, rifiuto di indicazione sulla propria identità e riunione non autorizzata. I provvedimenti sono scaturiti dopo un’attività avviata il 26 ottobre a Manerbio quando, nel corso di un servizio di ordine pubblico per l’esecuzione di uno sfratto decretato dal Tribunale di Brescia verso una famiglia di origine marocchina, una trentina di aderenti al comitato hanno organizzato un sit-in di protesta davanti allo stabile e dopo aver sfondato il portone di ingresso, si sono introdotti con forza nell’atrio del condominio investendo il personale di Polizia. Nella circostanza due Carabinieri e due agenti della Polizia Locale hanno riportato lievi lesioni.

A Castrezzato sono stati denunciati in stato di libertà per rissa tre italiani, di 49, 39 e  38 anni, residenti in paese, uno dei quali, il 49enne, noto alle forze dell’ordine, è stato anche denunciato per simulazione di reato. Quest’ultimo, dopo la lite, si è presentato ai carabinieri denunciando una presunta aggressione avvenuta poco prima in un esercizio pubblico. I militari, per verificare la veridicità dei fatti denunciati, hanno visto le immagini riprese da un impianto di videosorveglianza di cui è dotato il bar, constatando che il denunciante era rimasto coinvolto in una rissa con diverse persone, tra cui le persone citate che, nel frattempo, hanno fatto ricorso alle cure ospedaliere. Sono in corso ulteriori indagini per l’identificazione di altri responsabili.