DARFO – Minorenne in narcotraffico con cani corrieri della droga

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Nei giorni scorsi un maxi blitz, che ha condotto a 75 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 112 denunce in stato di libertà. Un’indagine condotta dalla Polizia di Stato ha infatti svelato l’esistenza di un narcotraffico gestito da gang sudamericane, nel quale era coinvolto anche un ragazzo minorenne di Darfo Boario Terme.

V darfo drogaLa sua abitazione è stata perquisita dalla Squadra mobile di Brescia, guidata da Riccardo Tumminia, ma il ragazzo non era in casa: è stato intercettato a Genova, dove è stato arrestato dalla Polizia locale e condotto nel carcere minorile di Ponte Decimo. L’accusa formulata a suo carico, così come quella formulata a carico degli altri indagati, è quella di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la persona e contro il patrimonio, di traffico di stupefacenti e di detenzione di armi.

Come era gestito il traffico, dalle dimensioni internazionali? A scoprirlo sono stati gli agenti del commissariato Mecenate di Milano: in Messico ed in Colombia cocaina purissima veniva introdotta, attraverso operazioni chirurgiche, nelle pance di cani, per un totale di circa un chilogrammo e 250 grammi ciascuno, che dal Sudamerica giungevano nel Paese di destinazione dove venivano uccisi e squartati per prelevare il quantitativo di droga che portavano con sé. I raggi x dei controlli aeroportuali venivano elusi con uno stratagemma: la droga, introdotta nelle pance degli animali, tutti di grossa taglia (Sanbernardo, Gran danese, Dog de Bordeaux, Mastino napoletano e Labrador), era ricoperta da strati di cellophan, carca carbone e scotch di vinile nero.

Ora spetterà alla magistratura portare avanti l’indagine, ma il sospetto è che si tratti di cosche di stampo mafioso di origine latinoamericana. Gli arresti non sono avvenuti solo in Lombardia, ma anche a Piacenza, Novara e Roma.