PADENGHE – Nuovo look per piazza D’Annunzio, polemiche

0

Tanto tuonò che alla fine piovve. Per l’amministrazione comunale la riqualificazione di Piazza d’Annunzio rappresenta una priorità per lo sviluppo economico e turistico del paese, oltre che una sfida da vincere. “Si tratta di una sfida che vogliamo affrontare – afferma da sempre il sindaco Patrizia Avanzini – perché troppo a lungo si è parlato di quanto sia brutta, un “non luogo”, non utilizzata e non all’altezza della bellezza del paese o di Palazzo Barbieri”.

Padenghe Piazza d'ann
Piazza d’Annunzio

Ciò nonostante, molti padenghini rimangono scettici e timorosi sia sull’effettiva bontà del progetto, sia sull’oneroso impegno economico ancora non ben quantificato, ma di certo superiore ai due milioni e mezzo di euro. “Per quanto favorevoli ad un intervento che riqualifichi la piazza – fa sapere il consigliere di minoranza Monica Zannoni –  l’esecuzione di tale opera, in questo momento d’incertezza economica e politica, è assolutamente inopportuna. Risollecitiamo l’Amministrazione a non impegnare il Comune con questa enorme spesa che non servirà certamente a valorizzare e tutelare il nostro patrimonio paesaggistico, storico e turistico”.

In linea con il gruppo di minoranza è, pure, la sezione locale del Carroccio, che lamenta uno scarso coinvolgimento della popolazione e poca chiarezza sulle motivazioni che stanno alla base dell’opera. “Non possiamo nascondere la nostra perplessità – si legge in un comunicato stampa – per la scelta dell’Amministrazione comunale, retta dalla lista civica “Padenghe con te”, di prevedere lo stanziamento di una somma, da noi giudicata sproporzionata, per un’opera che a nostro avviso non appare di così PRIMARIA IMPORTANZA e che prevede l’accensione di un mutuo TRENTENNALE in un momento di preoccupante difficoltà ed instabilità economica. Altresì, ci chiediamo quale sarà l’effettivo beneficio che Padenghe potrà trarre dal rifacimento della piazza, considerato che è già prevista la riqualificazione della ex casa di riposo in centro direzionale/commerciale, ad opera di privati. A questo proposito, quest’ ultimo intervento creerà un ulteriore spostamento del baricentro commerciale del paese: sono stati considerati gli impatti negativi sulla parte storica del paese? In quali termini? Come saranno tutelate le attività commerciali esistenti?”

Prende tempo, infine, la neonata sezione locale del Movimento 5 Stelle che, alle ultime politiche, s’è affermato come seconda forza del paese. “Non ci poniamo a favore o contro alla riqualificazione della piazza – hanno fatto sapere tramite il proprio portavoce Marco Turra –  ma vogliamo che siano i cittadini ad esprimersi in merito attraverso un referendum comunale. Ad oggi non è possibile farlo! Infatti, nonostante il nostro statuto comunale lo preveda, manca la regolamentazione per effettuarlo. A tal proposito sottoporremo a breve al Consiglio Comunale una bozza di regolamento per consentire al cittadino di decidere in questa occasione e nelle prossime”.

L’attuale amministrazione ha sempre sottolineato il proprio essere in mezzo ai cittadini e la propria capacità d’interpretarne il volere. E’ giunto il momento di dimostrarlo, interpellandoli in merito ad un progetto che, almeno economicamente, li coinvolgerà per i prossimi trent’anni.