DARFO – Biglietteria stazione a Breno: scoppia la polemica

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Nei giorni scorsi, la società che gestisce i servizi ai viaggiatori, la TreNord, ha chiuso la biglietteria ferroviaria di Corna di Darfo e l’ufficio pratiche è stato trasferito a Breno, mentre la vendita dei biglietti è stata delegata al ‘Bar Italia’, adiacente alla stazione, che garantirà il servizio dalle ore 7 alle ore 24.

Darfo corna
La stazione di Corna a Darfo

Ma i cittadini non ci stanno: il movimento “Sinistra Pace e Lavoro” ha deciso di far sentire la sua voce, protestando contro la decisione adottata dall’amministrazione comunale e dall’assessore provinciale ai Trasporti Corrado Ghirardelli. In modo particolare il movimento, guidato da Gianluigi di Giorgio, ha lamentato il fatto che una cittadina turistica e termale come quella di Darfo non può permettersi di perdere la stazione ferroviaria. Richiesta che si fa più forte in considerazione del fatto che mentre Brescia investe nella mobilità sostenibile aprendo il metrobus, la cittadina camuna si vede costretta ad una scelta che si muove nella direzione opposta.

Il sindaco di Darfo Ezio Mondini ha replicato alle critiche spiegando che l’amministrazione comunale, congiuntamente alla Provincia, sta creando un progetto di riqualificazione della stazione di Boario Terme, stazione ora chiusa e abbandonata al degrado. Da TreNord, invece, hanno fatto sapere che l’operazione di chiusura della stazione di Corna è stata dettata dall’esigenza di ottimizzare e ridurre i costi, ma al tempo stesso hanno garantito che ciò non andrà a discapito dei cittadini, che potranno continuare a contare sulla qualità del servizio. L’assessore provinciale Corrado Ghirardelli, dal suo canto, ha sottolineato come la stazione di Corna non fosse fondamentale lungo la tratta della Valcamonica.