BRESCIA – Furti, violenze e minacce. Ieri tre arresti e quattro denunce

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Ieri, giovedì 21 marzo, i carabinieri di Brescia hanno arrestato tre persone e ne hanno denunciate altre quattro a piede libero. A Chiari è stata fermata un’italiana di 30 anni, residente nella bergamasca e nota alle forze dell’ordine, per furto aggravato. La donna, infatti, con la complicità di altre due persone sul conto delle quali sono in corso le indagini per identificarli, è stata bloccata mentre tentava di dileguarsi a bordo di un Malaguti Phantom rubato poco prima. A Manerba del Garda, i carabinieri, allertati da un finanziere in borghese, hanno arrestato per furto aggravato, ai danni di un supermercato, un rumeno di 38 anni, senza fissa dimora, mentre si allontanava dal negozio dove poco prima aveva rubato diversi generi alimentari del valore di 120 euro nascondendoli nel giubbotto.

Carabinieri BresciaA Orzinuovi, invece, i carabinieri dopo una denuncia sporta dal titolare di una ditta di Verolavecchia incaricata dei lavori di manutenzione di impianti a biogas, hanno denunciato in stato di libertà un serbo di 49 anni residente a Borgo San Giacomo, con regolare permesso di soggiorno, peraltro dipendente della ditta, che da ottobre minacciando ritorsioni dell’immagine dell’azienda, ha estorto al titolare denaro per 10 mila euro. A Bedizzole, i carabinieri, dopo un’attività investigativa, hanno denunciato a piede libero per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e interruzione di un ufficio o servizio pubblico, un italiano di 62 anni residente, titolare di una ditta di insegne luminose. Lo scorso 14 marzo aveva impedito il controllo dell’azienda a due funzionari dell’Ispettorato del Lavoro, che dopo le minacce subite avevano chiesto l’intervento dei Carabinieri.

A Remedello è stato fermato un tunisino di 26 anni, clandestino, denunciandone a piede libero un secondo, anch’esso di 26 anni clandestino, per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale oltre al possesso di armi atte ad offendere. I militari intervenuti dopo una lite in una via, hanno accertato la vittima dell’aggressione, un tunisino di 27 anni, residente a Remedello, con regolare permesso di soggiorno, che presentava una ferita alla testa. Lo straniero ha dichiarato di essere stato aggredito da due connazionali. L’immediata ricerca ha permesso di individuare, poco distante, gli aggressori che, in evidente stato di ebbrezza e armati di spranga e coltello da cucina di grosse dimensioni, hanno aggredivano i carabinieri. A scopo intimidatorio, un militare ha esploso in aria due colpi di pistola e, mentre uno degli aggressori è stato bloccato, l’altro è riuscito a fuggire.

Nel caso, un carabiniere ha riportato alcune escoriazioni. I Carabinieri di Esine, dopo un’attività investigativa e tecnica avviata nel dicembre 2011, hanno denunciato in stato di libertà un’italiana di 59 anni, residente a Gianico, per detenzione abusiva di munizionamento e minaccia aggravata nei confronti del sindaco di Esine Fiorino Fenini, che nel dicembre 2011 aveva ricevuto una busta con minacce e due cartucce da caccia cal.308. La consulenza tecnica disposta dall’autorità giudiziaria, sulla base delle risultanze investigative dell’Arma di Esine, ha permesso di identificare la donna come autrice del reato. Per quanto riguarda i controlli dei carabinieri sul territorio per contrastare lo spaccio degli stupefacenti sono state arrestate tre persone, mentre una quarta è stata denunciata in stato di libertà.

A Manerba del Garda, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Salò con quelli di Vobarno, hanno arrestato un dominicano di 39 anni, residente a Manerba, con regolare permesso di soggiorno per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto dello straniero è avvenuto dopo una specifica attività investigativa avviata nei giorni precedenti che hanno visto i militari impegnati in alcuni servizi di osservazione e pedinamento culminati nella perquisizione domiciliare dove sono stati trovati 25 grammi di cocaina confezionata in ovuli, un bilancino di precisione, diverso materiale utilizzato per il confezionamento e 220 euro ritenuti provento dell’attività illecita.

A Vobarno i carabinieri hanno arrestato un senegalese di 49 anni, clandestino, e una ucraina di 48 anni, regolare e residente, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L’arresto degli stranieri è avvenuto dopo una mirata attività investigativa e servizi dì osservazione e pedinamento culminati nella perquisizione domiciliare dei due dove sono stati rinvenuti e sequestrati 62 grammi di hashish, confezionata in panetti, 2 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Nello stesso contesto investigativo, infine, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Salò hanno denunciato a piede libero un bresciano di 21 anni, residente a Salò, che sottoposto a perquisizione personale e dell’auto sul quale viaggiava, è stato trovato in possesso di 12 grammi di marijuana.