BRESCIA – Quattro arresti e sei denunce, il bilancio di ieri dei carabinieri

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Ieri, mercoledì 20 marzo, i carabinieri di Brescia hanno arrestato quattro persone e ne hanno denunciate altre sei a piede libero. A Villanuova sul Clisi i militari di Gavardo, dopo la richiesta del direttore del centro commerciale “Italmark”, hanno arrestato un rumeno di 38 anni, senza fissa dimora, mentre si allontanava dal centro dove, poco prima, aveva rubato nove bottiglie di whisky, del valore di 200 euro. Lo straniero, presentandosi alla cassa, aveva pagato due bottiglie di acqua, nascondendo quelle di whisky  nel giubbotto. Seppur manomesso, il sistema antitaccheggio sulle bottiglie ha permesso di segnalare il furto.

L'operazione di Gavardo
L’operazione di Gavardo

A Gavardo, durante un servizio notturno, è stato arrestato un italiano di 42 anni, residente, noto alle forze dell’ordine, per aver forzato con una forbice le portiere di quattro auto in sosta in una via. I carabinieri di Orzinuovi, nel corso di un servizio notturno, hanno notato un furgone parcheggiato nella zona periferica di Pompiano e hanno controllato il conducente, un italiano di 39 anni residente a Trenzano, che in evidente stato di alterazione psicofisica, per sottrarsi al controllo aveva ingaggiato una violenza colluttazione procurando ai militari lesioni guaribili in nove e cinque giorni. L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, oltre che segnalato alla Prefettura di Brescia perché trovato in possesso di una dose di cocaina.

I carabinieri, dopo circa un mese di accurate indagini, hanno arrestato anche italiano, che da tempo vessava la madre con continue pretese di soldi per l’acquisto di beni superflui, culminate in una vera e propria estorsione. La vicenda rapportata all’autorità giudiziaria si è conclusa con l’emissione di un provvedimento restrittivo della libertà personale dell’interessato che è stato condotto in carcere. A Gardone Valtrompia i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, su  richiesta della titolare di un bar del luogo, hanno intercettato e denunciato in stato di libertà, tre ghanesi e un senegalese, rispettivamente di 26, 25, 22 e 61 anni, tutti residenti a Brescia e con regolare permesso di soggiorno, che poco prima si erano impossessati di un’affettatrice, una macchina per caffè ginseng, un contamonete, una macchina per granite, tre gruppi per macchina da caffè, una brocca in vetro, un telecomando per televisore, un cassetto per bancone bar contenente 22 cialde di caffè, per un valore complessivo di  3.000 euro, prelevati dall’esercizio pubblico come indennità per un lavoro non retribuito svolto da uno degli stranieri.

I quattro sono stati denunciati per esercizio arbitrario delle proprie ragioni e gli oggetti sono stati restituiti alla proprietaria. I carabinieri di Desenzano del Garda, dopo un’attività investigativa, hanno denunciato a piede libero per minaccia aggravata due italiani, uno di 42 anni residente a Mantova e l’altro di 47 anni residente a Calvisano. Dalla ricostruzione della vicenda, la vittima, un veronese di 47 anni, si è incontrata con loro a Montichiari nel pressi dell’aeroporto, per accordarsi sul pagamento di 24 mila euro relativi all’acquisto  di una partita di metalli. Nella circostanza e a scopo intimidatorio, uno dei denunciati ha esploso un colpo di fucile cal.12 contro il radiatore dell’autovettura della vittima. La perquisizione eseguita nell’abitazione del 47enne di Calvisano ha permesso di trovare e sequestrare il fucile, peraltro regolarmente detenuto.

Infine i carabinieri di Gavardo hanno avviato le indagini per un furto perpetrato nell’abitazione di un’anziana signora del luogo, raggirata da un uomo e una donna, italiani, dell’apparente età di 30 anni, che millantando relazioni di parentela con la vittima sono  riusciti ad accedere all’abitazione. I due, dopo aver distratto l’anziana signora, si sono impossessati di alcuni monili posti sulla cedenza della sala da pranzo. La stazione di Gavardo, dopo il sopralluogo e per identificare gli autori del fatto, ha fatto una ricognizione fotografica con soggetti noti per i loro precedenti specifici che al momento non ha portato alcun riscontro.