VOBARNO – In gita spirituale a Medugorje con l’associazione Carabinieri

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La sezione di Vobarno dell’Associazione Nazionale Carabinieri organizza, dal 24 al 28 aprile 2013, un pellegrinaggio a Međugorje, una piccola località del comune di Čitluk, oggi parte del cantone dell’Erzegovina-Narenta, della Federazione di Bosnia ed Erzegovina, in Bosnia ed Erzegovina, notissima per le apparizioni mariane.

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Vi proponiamo la locandina, dove potrete trovare tutte le indicazioni necessarie in merito al viaggio.

Qui, il 24 giugno 1981 sei ragazzi avrebbero visto una figura femminile luminosa sul sentiero che costeggia il Podbrdo, con un bambino fra le braccia. Il giorno seguente ella si sarebbe presentata come la Beata Vergine Maria.

Secondo i veggenti, la protagonista delle presunte apparizioni inviterebbe i fedeli alla conversione, alla preghiera, alla pace con Dio, con gli uomini, ma anche con se stessi. Pace raggiungibile attraverso “le cinque pietre”, cinque strumenti paragonati ai ciottoli scelti da Davide che, armato solo di fionda e bastone,abbatté Golia: la preghiera umile e con il cuore, in particolare il Rosario; il digiuno nei giorni di mercoledì e di venerdì; la lettura quotidiana della Bibbia; la Confessione, almeno una volta al mese; l’Eucaristia, preferibilmente tutti i giorni.

Secondo i messaggi diffusi dai veggenti, la Madonna avrebbe promesso la propria intercessione nei confronti di chi rispetta i cinque precetti.

Secondo quanto riferito da costoro, la Madonna avrebbe comunicato “dieci segreti”, affidando a Mirijana Dragićević il compito di rivelarli al mondo tre giorni prima del loro verificarsi, utilizzando come portavoce il padre francescano Petar Ljubicic.

La Madonna avrebbe poi richiamato l’attenzione sulla necessità della conversione. «Non preoccupatevi per il futuro. Limitatevi a pregare e io, vostra Madre, mi prenderò cura di tutto il resto», avrebbe detto la Madonna nel messaggio del 28 febbraio 1984.

La Chiesa cattolica, prudentemente, pare non essersi ancora  espressa in via definitiva in merito al fenomeno delle presunte apparizioni mariane, giudicando però «non constat de supernaturalitate», cioè “non risulta che ci sia un intervento soprannaturale”.

In questo senso il 10 aprile 1991 i vescovi dell’allora Jugoslavia, riunitisi a Zara, emisero una dichiarazione congiunta nella quale si sosteneva che «sulla base di quanto finora si è potuto investigare, non si può affermare che abbiamo a che fare con apparizioni e rivelazioni soprannaturali».

Negli anni successivi, la Congregazione per la Dottrina della Fede attraverso una lettera firmata dall’allora segretario Tarcisio Bertone ha dichiarato, come si legge alle pagine 103-107 de “L’ultima veggente di Fatima”,  del Bertone, edito da Rai-Rizzoli, che «dopo la divisione della Jugoslavia in diverse nazioni indipendenti, spetterebbe ora ai membri della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina riprendere eventualmente in esame la questione ed emettere, se il caso lo richiede, nuove dichiarazioni […]. I pellegrinaggi a Međugorje che si svolgono in maniera privata, sono permessi a condizione che non siano considerati come un’autenticazione degli avvenimenti in corso e che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa».

Il 17 marzo 2010 la Santa Sede ha istituito, presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, una speciale commissione internazionale di inchiesta e di studio sulle apparizioni della Madonna di Međugorje, presieduta dal cardinale Camillo Ruini e composta da una ventina di membri tra cardinali, vescovi, periti ed esperti: tale commissione sta lavorando in maniera riservata in merito al caso, per riconoscere o meno il sito quale santuario.