VILLA CARCINA – “Beyond the surface”, l’arte contemporanea in Glisenti

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L’assessorato alla Cultura di Villa Carcina, in collaborazione con Biennale Art-Brescia, propone la mostra “Beyond the Surface (Oltre la superficie)” degli artisti Ivo Compagnoni e Nadia Bonometti (Aidan), allestita nei locali di Villa Glisenti. “ArtBrescia”, la Biennale Internazionale dell’arte contemporanea, proporrà dipinti, sculture, fotografie, installazioni, video e opere digitali di autori italiani e stranieri, ospitati nelle più importanti sedi museali ed espositive di Brescia e provincia, fra cui appunto la Villa Glisenti.

Ingresso Villa GlisentiLe opere di Ivo Compagnoni sono una selezione di lavori che delineano l’ultimo periodo di sviluppo di un energico percorso artistico, un cammino che nasce già all’età di 13 anni e che si espande e matura attraverso numerosi corsi pittorici e artistici. Dopo diverse sperimentazioni approda allo studio della lirica della “materia” che è il motivo conduttore della pittura materica. La tecnica si distingue per l’applicazione sul quadro di strati spessi e rugosi di colore acrilico, talora miscelata ad altri materiali, come stracci, carta di giornali e oggetti, tra cui pennelli e nidi d’ape, che siglano i lavori.

L’effetto ottenuto assomiglia quasi a un bassorilievo e stimola l’osservatore ad entrare in contatto con l’opera. Questo tipo di pittura necessita di un procedimento più complicato rispetto ad altri indirizzi del genere Informale, l’artista sperimenta le potenzialità energetiche ed evocative della materia in tutta la sua purezza. Ogni opera è unica, preziosa, originale e carica di significati grazie anche alla presenza di oggetti che, “graziati” dall’essere gettati, riacquistano nuova vita e dignità. C’è nelle opere di Aidan la voglia di fermare il tempo, di catturare un’emozione e lo fa con tutte le sue forze.

La  rabbia e la potenza nella composizione, nella creazione è  il momento dell’incontro con l’ io e l’incisione dei pensieri. Le figure di Aidan non sono perfette, non rispecchiano gli standard della pittura classica. Aidan preferisce rendere simbolica e minimalista l’immagine, ma mai a discapito del contenuto che spesso ci trasporta oltre, dietro alla forma ma dentro l’espressione. In ogni suo fondo la materia si intrinseca con l’immagine e sfiorando la superficie si possono sentire i graffi, le cicatrici e le voluttuosità di una ricerca sempre tesa verso la denuncia della realtà. L’inaugurazione è prevista per sabato 23 marzo alle ore 15. La mostra sarà poi aperta fino a domenica 7 aprile, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 15 alle 19. L’ingresso è libero.