COSTA VOLPINO (BG) – I numeri delle forze di ricerca in campo nel ritrovamento di Giulio Amighetti

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Dopo il ritrovamento della salma del ragazzo scomparso l’ufficio stampa del Cnsas ha comunicato i dati delle forze che sono state impegnate nella difficile operazione di ricerca e dell’attività svolta in questi giorni a 2664949507Qualino di Costa Volpino, dalla notte tra venerdì 15 e sabato 16 marzo, fino a martedì 19 marzo, giorno del ritrovamento del corpo del giovane scomparso:
In ricerca esterna:
– coordinamento delle diverse realtà coinvolte (Corpo forestale dello Stato, Vigili del fuoco, Protezione civile) e dei rapporti con le autorità civili, le forze dell’ordine, il 118, i familiari, con la raccolta di segnalazioni e testimonianze;
– gestione quotidiana media di circa 350 persone, compresi i volontari spontanei, con l’assegnazione di percorsi adatti e sicuri, raffigurati anche in 3D per facilitare la lettura ai meno esperti, oltre alla dotazione di dispositivi gps e mappe della zona;
– impiegati in totale circa 200 uomini e donne del Cnsas di due Delegazioni, VI Orobica e V Bresciana, con cinofili, tecnici radio, tecnici e coordinatori di ricerca, istruttori nazionali e regionali e tecnici di elisoccorso;
– la bonifica di canyon e torrenti con tecnici di soccorso in forra, attrezzati con un equipaggiamento specifico per questo tipo di ambiente;
– i tecnici erano organizzati in modo da svolgere 3/4 battute di ricerca al giorno, per oltre 6000 km percorsi su terreni molto impervi;
– il territorio interessato è stato di circa 1200 ettari (bosco, pareti verticali, forre, sentieri);
– il posizionamento di ponti radiomobili per una copertura ottimale delle comunicazioni su tutta l’area interessata.
In base:
– presenza 24 ore su 24 di un presidio di coordinamento;
– presenza di personale medico e paramedico del Cnsas pronto a intervenire in caso di necessità, non solo per il disperso ma anche per eventuali incidenti alle persone impegnate nella ricerca;
– gestione di strumentazioni tecnologiche e digitali per la preparazione dei percorsi.
L’intervento si è concluso con il recupero in notturna del corpo del giovane, su un terreno estremamente ripido, ricoperto di ghiaccio e neve, da parte dei tecnici del Cnsas.