CONCESIO – Il Festival del Romanino arriva al santuario della stella

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Il secondo festival “I volti del Romanino. Rabbia e fede” dell’associazione culturale “Cieli Vibranti”, sotto la direzione artistica di Fabio Larovere e dedicato all’artista bresciano del Rinascimento fa tappa a Concesio. L’evento è stato presentato in piazza Paolo VI con l’assessore alla Cultura Enrica Rizzini.

La Madonna della Stella
La Madonna della Stella

Sabato 23 marzo alle ore 21, al Santuario della Madonna della Stella sul promontorio che vede su Cellatica e Gussago, Giulio Tampalini alla chitarra suonerà alcuni brani del Rinascimento, contemporaneai al Romanino. Ci sarà spazio per un’introduzione con Fabio Larovere e alcune letture di Monica Minoni del Cut “La stanza” tratte da “Interrogatorio a Maria” di Giovanni Testori che scrisse molto sull’artista.

Il santuario della Stella è stato scelto perchè al suo interno c’è la Pala d’altare con la Madonna della Stella dipinta dal Romanino nel 1540 circa. La serata si svolgerà anche grazie al custode don Renzo Delai che vigila sull’edificio sacro. L’opera presente nella piccola chiesa appartiene al novero di quei lavori di Romanino dove rifulge la sua perizia coloristica.

La materia pittorica della stoffa della Vergine si trasforma quasi in lamine seriche, le vesti diventano sempre più espanse a pieghe sovrabbondanti da un lato dei manti, mentre dall’altro aderiscono alle forme dei corpi che presentano una scioltezza e una flessuosità che rimandano alla pittura emiliana. La serena bellezza della Vergine, lontana dalle idealizzazioni del Moretto, è invece la bellezza autentica e concreta di una donna lombarda che trova controcanto nella distratta dolcezza del Figlio e nella composta presenza dei due angeli che si stagliano dallo sfondo di rovine, simbolo della fine dell’era pagana.

L’origine del santuario è legata alla stella sul capo della Vergine e allestito nell’edificio costruito nel 1536. Il festival è patrocinato dalla Regione Lombardia con la Provincia di Brescia e tra gli enti locali che hanno deciso di aderire c’è anche la Comunità montana della Valtrompia e l’Asvt. Le prime due tappe del festival sono state Brescia e Padova e si proseguirà fino al 9 giugno con le mete di Asola, Bienno, Breno e Pisogne per la Valcamonica dove la rassegna è nata, Cremona, Montichiari, Salò e Trento. Info sui siti internet del Festival e dell’associazione.