ROE’ VOLCIANO – Insieme al Museo Diocesano per visitare “L’Età del rame”

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Chiuderanno il 23 marzo 2013 le iscrizioni per la visita guidata alla mostra “L’Età del rame: la Pianura Padana e le Alpi al tempo di Otzi”, sita presso il Museo Diocesano di Brescia.

L'età del Rame«L’età del Rame – scrive la professoressa Conti – è cronologicamente intermedia tra la fine dell’età della Pietra (tardo Neolitico) e la vera e propria età dei metalli (età del Bronzo); cronologicamente, nelle nostre regioni abbraccia circa un millennio (3400 – 2200 a.C.). Fu un’epoca di grandi trasformazioni economiche e di innovazioni tecnologiche, destinate a incidere profondamente nella storia delle popolazioni europee.

La comparsa in Europa della metallurgia del rame, ad esempio, comportò conseguenze socio-economiche, come la divisione sociale del lavoro, con la nascita di figure specializzate (prospettori minerari, minatori, metallurghi, ecc.), e quindi una società più articolata, una rete di scambi per il rifornimento della materia prima e per la distribuzione dei prodotti, la gerarchizzazione delle comunità, ai vertici delle quali le élites acquisirono ricchezza e potere esercitando forme di controllo sugli scambi e le risorse.

Nelle nostre regioni una vera attività metallurgica si diffuse intorno alla metà del IV millennio a.C. I primi prodotti furono le asce piatte, le lesine, i pugnali, le alabarde, gli oggetti d’ornamento, in rame puro o con arsenico. Crescente importanza ebbe l’allevamento dei bovini e dei capri-ovini, utilizzati non più solo come riserva di carne, ma anche per i loro prodotti secondari, il latte e la lana, e per la forza di trazione (la cosiddetta “rivoluzione dei prodotti secondari”);i buoi furono aggiogati all’aratro o al carro, introdotti in Europa proprio in questo periodo.

In Italia settentrionale, le prime due fasi dell’età del Rame (3400-2900/2800 a.C. e 2900/2800-2400 a. C.) sono documentate, nella fascia prealpina, da rari insediamenti e da sepolture collettive sotto riparo o in grotta, un fenomeno diffuso dalla Liguria al Trentino, e in pianura da tombe individuali raggruppate in necropoli, la più importante delle quali si trova a Remedello Sotto (BS): gli uomini erano sepolti con pugnali di selce o di rame arsenicale, asce piatte di pietra o di rame e punte di frecce in selce; le donne con il vasellame.

Nel periodo più antico dell’età del Rame (ca 3350-3250 a.C.) visse Ötzi, l’uomo rinvenuto con tutto il suo armamento al passo del Similaun in Val Senales. Nella fase finale dell’età del Rame si diffuse la cultura del Vaso Campaniforme (2400-2200 a. C.).
Prende nome dal tipico bicchiere a forma di campana rovesciata che venne recepito, sotto influssi provenienti dall’Europa centrale da ambienti differenti, come adesione a un’ideologia di potere fondato su un sistema di relazioni e di alleanze».

La visita in questione,  promossa dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca del Comune di Roè Volciano, avrà luogo domenica 14 aprile 2013.

Al costo complessivo di € 10.50, per adulti, di € 13.50 per adulto più bambino e di € 15.50 per adulto più due bambini, sarà possibile accedere al museo e usufruire del trasferimento in pullman, andata e ritorno; la giornata prevede anche un laboratori per i bambini.

La partenza è prevista per le ore 14:30, mentre la visita guidata avrà inizio alle ore 15:30

Le iscrizioni si ricevono in biblioteca, entro il 23 marzo 2013.