SAREZZO – Libro sul tram, natura e paesi esteri nel “Resto è fiera”

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Continuano a Sarezzo gli appuntamenti culturali della rassegna “Il resto è fiera”. Mercoledì 20 marzo alle ore 21, nella sala civica di Irle in via I° Maggio 50, verrà proposta una serata di fotografia curata dall’associazione fotografica di Sarezzo “Natura Life”, sul tema “Riconoscere gli uccelli del Mella”: come identificare le molte specie di volatili presenti nel nostro ambiente con l’aiuto degli esperti Emanuele Forlani, Marco Guerrini e Marco Fredi.

Comune SarezzoL’ingresso è gratuito. Venerdì 22 marzo alle 20,45 nell’auditorium della biblioteca del Bailo verrà presentato il volume “C’era una volta il tram” di Rosaria Poinelli, curata del giornalista di Bresciaoggi Marco Benasseni. L’ingresso è gratuito. “Il libro – spiega Rosaria Poinelli – ricostruisce l’iter che, alla fine dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento, ha portato alla realizzazione della linea tranviaria da Brescia fino a Tavernole in Valtrompia; allo stesso tempo ne rimpiange lo smantellamento avvenuto dapprima negli anni Trenta e poi, definitivamente, nella metà degli anni Cinquanta”.

Arricchito da rarissime e significative cartoline, raccolte dai collezionisti Carlo Drera e Cesare Giovanelli, “C’era una volta il tram” ripercorre nelle sue 68 pagine su carta avorio dapprima con dati storici e poi in un viaggio immaginario, di paese in paese, quella realtà sociale e industriale ormai perduta. Si rivedono scorci e atmosfere degli anni in cui il tram apriva nella valle del Mella nuovi orizzonti, nuove vie di comunicazione commerciali e culturali. L’autrice, che ha già al suo attivo altri libri di storia valtrumplina, fa emergere il valore, l’importanza del primo mezzo di trasporto pubblico che ha aperto nuove vie di comunicazione e dato sviluppo agli scambi commerciali e culturali alla valle del Mella.

Sabato 23 marzo alle 21, al teatro San Faustino, il Gruppo Fotografico Sarezzo propone l’iniziativa “Volti di pietra, fiori di carta. Viaggio forzato in Corea del Nord”, un foto racconto di Angelo Maggiori. L’ingresso è gratuito. Della Corea del Nord si sa poco e quel poco ha molto di negativo. La chiusura sessantennale imposta dal regime militare e totalitario l’ha resa un mondo a parte, diverso dal nostro, misterioso. Questo la rende una meta di viaggio singolare. Per quanto in Corea del Nord si sia sempre scortati e ci si muova su binari predefiniti dagli accompagnatori governativi, l’esperienza di viaggio ha caratteri di unicità molto significativi. Per avvicinare la realtà del Paese è necessario superare i pregiudizi e cercare di capire anche quello che ai nostri occhi è inaccettabile. La Corea del Nord sfida a verificare certezze consolidate attraverso l’orgoglio di un popolo, una storia poco conosciuta e una guerra mai conclusa con un trattato di pace. Le immagini e il racconto di viaggio proposti nell’incontro del 23 marzo sono l’occasione per ampliare l’orizzonte su un mondo insolito, lontano ma non troppo.