BRESCIA – Anci vuole pagare le imprese. Ok di Confartigianato

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Il presidente provinciale della Confartigianato di Brescia Eugenio Massetti apprezza la volontà dell’Anci di affrontare il problema dei ritardi di pagamento degli enti pubblici nei confronti delle imprese, anche sforando il patto di stabilità. “Si tratta di un atto di coraggio e responsabilità – commenta Massetti.- Anche la Confartigianato è tra i firmatari dell’appello dei sindaci.

Anci topSiamo convinti che, in una situazione di emergenza quale è l’attuale, questa sia l’unica risposta possibile in assenza di un decreto legge in materia da parte del Governo. Il bene delle imprese è il bene dell’economia nazionale e non servono leggi sui pagamenti della P.a. se poi le stesse istituzioni non sono messe nelle condizioni di poterle rispettare. Secondo un calcolo del nostro Osservatorio, solo in Lombardia, i Comuni hanno incassato oltre 750 milioni di euro in più rispetto all’aliquota base dell’Imu. Si tratta di una risorsa di liquidità importante che potrebbe essere utilizzata proprio per pagare i fornitori dei Comuni.

La quota di pertinenza dei comuni di tutti i mancati pagamenti delle P.a. si attesta intorno al 10%, per un totale di 8-9 miliardi. Le spese maggiori risultano rispettivamente le spese per beni e opere immobiliari: rispettivamente il 17% e il 77,9% del totale. Significa quindi che, se l’azione proposta dai sindaci si concretizzerà, i pagamenti potrebbero dare sollievo a uno dei settori in maggiore crisi, quello dell’edilizia, conclude Massetti”. Un rapporto di Confartigianato rileva che la pubblica amministrazione è sempre più lenta a pagare le imprese fornitrici di beni e servizi; nel 2012 il tempo medio è salito a 193 giorni.

Tra maggio e novembre 2012 il ritardo con cui gli Enti pubblici (Amministrazione centrale, Regioni e Province) hanno saldato le fatture alle imprese è ulteriormente aumentato di ben 54 giorni. Alle imprese il ritardo con cui la Pa salda i propri debiti rispetto ai 30 giorni stabiliti dalla nuova legge costa 2,5 miliardi di maggiori oneri finanziari. Il rapporto di Confartigianato rivela che la pubblica amministrazione ha accumulato debiti commerciali per 79 miliardi nei confronti di fornitori di beni e servizi. Di questi, 35,6 miliardi si riferiscono a debiti verso fornitori del Servizio sanitario nazionale, che comprende Asl, Aziende ospedaliere, Aziende ospedaliere universitarie e Irccs.