GARDA – Il Presidente del Gal si dimette

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Gli enti locali della zona del Garda ed in particolar modo il sindaco di Salò Barbara Botti attendevano una risposta alla lettera inviata nei giorni scorsi al presidente in relazione alla gestione dei fondi erogati in seguito al bando europeo di 300.000 euro, destinati allo sviluppo turistico del Garda e Valsabbia. Sono state disattese inoltre le risposte sul ruolo del Gruppo di azione locale.

Le conseguenze sono state clamorose; infatti è giunto a tutti i componenti del consiglio di amministrazione del Gal Garda Valsabbina dal presidente Dante Freddi, presidente anche di Secoval, un messaggio di posta elettronica dove rassegnava ufficialmente le sue dimissioni. Nel contenuto non sono state rese note le motivazioni, ma hanno certamente influito le pressioni giunte dai sindaci del Garda, come dichiarato da Paola Cademartiri, che ha tenuto a precisare che le dimissioni saranno accettate e che all’interno dell’agenzia di sviluppo rurale le cosa non andavano bene come in passato. Ha continuato dicendo che già da tempo mancava la maggioranza nel Gruppo azione locale Garda Valsabbia.

La rottura è giunta in seguito soprattutto alla richiesta di spiegazioni formulata il 12 febbraio dal sindaco di Salò Barbara Botti sull’improvvisa assegnazione a una società esterna del progetto di organizzazione turistica rurale finanziato con 300.000 euro ottenuti  dal Gal nell’autunno 2011. Il progetto prevedeva la realizzazione di pacchetti tematici per la vacanza, prenotazioni telematiche, cartografica cartacea e digitale dedicata ai percorsi trekking, bike e ippovie. Il protocollo d’intesa sottoscritto per la realizzazione del progetto sembra essere stato disatteso.