REZZATO – Il Rezzato dilaga, ma il vero protagonista è l’arbitro

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Promozione. Match surreale quello andato in scena al Comunale di Rezzato: la squadra di Filisetti dilaga contro un’Adrense falcidiata dalle decisioni del direttore di gara Simonazzi, che ha estratto per cinque volte il cartellino rosso (tre indirizzati a giocatori e i restanti al mister Bonomi e al vice Randazzi. I biancoazzurri salgono così a quota 25, restando ancora nel vivo della lotta playout ma con una speranza di rimonta in più; stazionari a 33 invece gli adrensi, ai margini di una zona playoff che si fa sempre più affollata.

Calcio Rezzato
Rezzato Calcio

Nel dopo partita è palpabile il nervosismo in casa dei Franciacortini, come ammette lo stesso Bonomi: “Dal rigore, decisamente generoso, la gara ci è sfuggita di mano: noi di certo ci siamo innervositi e anch’io in prima persona  ho perso la testa. Partita falsata quindi, iniziata con le migliori intenzioni ma da subito preclusa ad ogni nostra possibile rimonta. Rimane un forte rammarico, non solo per l’andamento della gara di oggi, ma anche perchè non riusciamo mai a completare un filotto di tre vittorie consecutive che ci permetterebbe un balzo importante in classifica”.

Appare decisamente soddisfatto, invece, il tecnico dei locali, per cui i tre punti rappresentano una vera e propria boccata d’ossigeno: ” Siamo finalmente tornati ad una vittoria che, a mio parere, meritavamo già da due turni a questa parte: la classifica è decisamente troppo avara nei nostri confronti. Per il resto dopo il 2-0 su rigore la gara ha effettivamente preso la piega giusta, i rossi diretti ai giocatori dell’Adrense hanno fatto il resto”.

Nella ripresa l’Adrense cerca di tenersi a galla, ma, al posto della tanto sperata rimonta, arriva invece al 22′ il colpo del ko definitivo con la seconda ammonizione di Zauri: da qui in poi è tutto in discesa per il Rezzato, ormai pericoloso in ogni sua incursione in area avversaria. I biancoazzurri vanno così a segno al 25’, grazie alla doppietta personale di Daniele Frassine, che approfitta di un batti e ribatti sottoporta, e nei minuti finali arrivano prima il poker e poi la cinquina:  Bolpagni, entrato da poco più di trenta secondi, sfrutta un suggerimento di Frassine dalla sinistra per anticipare Micheletti;  allo scadere Salvatore s’inventa un fendente dal limite sinistro dell’area, mettendo la parola fine ad un match in realtà già messo in cassaforte.