MALEGNO – Basta centraline sull’Oglio: arriva una petizione in Municipio

0

Il Comune di Malegno ha detto basta alle captazioni sul fiume Oglio e sui suoi affluenti: in Valcamonica già sono presenti a centinaia e ad esse si aggiugono due centrali idroelettriche sotterranee fra le più grandi d’Europa. Una situazione alla quale, però, la Regione Lombardia e la Provincia di Brescia non attribuiscono il giusto peso, giacché continuano, in modo quasi frenetico, a rilasciare nuove autorizzazioni per la realizzazione di altre centraline poste in varie zone della Valcamonica e in alcuni casi perfino in aree protette, come Parchi e Siti Natura.

V Malegno
Il fiume Oglio

La maggior parte di queste autorizzazioni sono concesse a soggetti privati che in cambio ricevono incentivi statali tant’è che dal Comune fanno sapere che, a loro parere, si tratta di una sorta di speculazione. Tanto per cominciare lamentano il fatto che le somme corrisposte a titolo di incentivi vengono pagate dai cittadini, con la bolletta dell’elettricità, ed in secondo luogo denunciano il fenomeno della rivendita delle concessioni, uno strumento che consente ai furbi di procurarsi enormi guadagni. In ogni caso, i profitti sono garantiti dalla vendita di energia elettrica.

L’amministrazione di Malegno chiama poi in causa alcuni casi concreti, che considera “particolarmente gravi”: si riferisce alla captazioni dell’Oglio a Edolo, delle Valli di Sant’Antonio a Cortegno Golgi, dell’Oglio a Temù, de Re a Darfo – Gianico e del Trobiolo a Borno.

Per contrastare tale prassi numerose associazioni della Valcamonica si sono attivate per promuovere una raccolta firme, il cui obiettivo è quello di ottenere una moratoria del rilascio di nuove concessioni. Il Comune di Malegno ha offerto il suo sostegno all’iniziativa, tant’è che che fosse interessato può recarsi a firmare la petizione presso il Municipio.