MONIGA – L’ex sindaco Pollini scrive: troppa burocrazia per i cittadini

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L’ex sindaco di Moniga del Garda Massimo Pollini nei giorni scorsi ha scritto alla redazione del Giornale di Brescia per denunciare gli eccessi raggiunti in Italia dalla burocrazia, che è spesso combattuta solo con le parole. Sarebbe auspicabile, a suo parere, intervenire con azioni concrete al fine di alleggerire i cittadini e le imprese da tutti quegli oneri che finiscono col costare tempo e denaro. Di seguito le parole di Pollini:

“Si parla molto di alleggerire cittadini ed imprese da oneri burocratici, anzi ci sono leggi di principio in tal senso. Peccato che nella pratica si faccia il contrario. Cito alcuni casi.

Moniga burocraziaL’art. 26-bis della legge n. 27 del 24 marzo 2012 pone a carico degli utenti del servizio idrico (acquedotti, fognature e depuratori) l’1 per mille dei ricavi dei suddetti servizi per finanziare le funzioni in tale materia recentemente assegnate all’Autorità dell’energia elettrica e del gas (sostanzialmente convenzioni tra enti locali e controlli sulle tariffe). In tali materie vi è sempre stata una competenza ministeriale, poi sono state create le regioni, che hanno assunto competenze nel settore, e si sono assegnati compiti al CIPE, ma le competenze ministeriali sono rimaste. Evidentemente ciò non bastava ancora ed allora sono state create le Autorità indipendenti (dai cittadini). In tal modo è cresciuta la confusione e sono aumentate le spese. E l’utente paga.

Per gli acquisti di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni si è costituita la Consip S.p.A. Ebbene con Decreto ministeriale 23 novembre 2012 si è stabilito che le ditte assegnatarie delle forniture acquisite tramite bandi Consip devono riconoscere alla predetta società pubblica una commissione dell’1,50% del loro conseguente fatturato.
Non si sa a quale titolo, ma intanto le imprese pagano ed i costi crescono. L’art. 34 della legge 221 del 17 dicembre 2012 stabilisce che, a partire dal 1 gennaio 2013, le spese per la pubblicazione sui quotidiani dei bandi di gara a cura delle pubbliche amministrazioni per lavori, servizi e forniture, di importi sia entro che sopra la soglia comunitaria, devono essere rimborsate alle amministrazioni che hanno pubblicato i bandi da parte delle imprese assegnatarie. Con ogni evidenza la pubblicazione dei bandi fa parte della normale procedura contrattuale di competenza degli uffici pubblici, ma adesso vengono chiamate a pagare le imprese assegnatarie, con le conseguenze che è inutile dire.

Potrei continuare, ma qui, sconsolato, mi fermo”.