SALÒ – Si cercano risposte ai fondi europei sul turismo

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Dopo la sottoscrizione di uno specifico protocollo d’intesa per promuovere il turismo, le Comunità Montane dell’alto Garda e della Valsabbia attendono una risposta dal Gal, società che nel 2011 aveva ottenuto uno stanziamento di 300.000 euro a seguito di bandi europei diretti al miglioramento dell’offerta turistica.

yyyDopo oltre un anno, pare che questi obblighi siano stati disattesi. Il sindaco del comune di Salò Barbara Botti ha lanciato l’allarme ai presidenti, ai sindaci aderenti, al presidente del Gal Garda Valsabbia, ai direttori dell’assessorato Agricoltura della Provincia e della Regione, con una lettera inviata il 12 febbraio. “Dopo più di un anno dalla sottoscrizione dell’accordo – si legge nella lettera – devo rilevare l’assenza di attività da parte del capofila anche a seguito dell’assegnazione delle risorse finanziarie”.

Il sindaco Barbara Botti ha lamentato non solo l’inerzia del Gal ma anche la circostanza che da questo non sia mai stata trasmessa alcuna comunicazione, alcun aggiornamento. Un silenzio inspiegabile, fatto di scelte unilaterali e con le quali sono state violate le regole stabilite.

Nella lettera si chiede inoltre alla Comunità Montana Parco Alto Garda di diffidare l’ente capofila dal procedere con l’attuazione dell’iniziativa in attesa di un chiarimento. “Mi aspetto quindi che si individui con chiarezza e determinazione chi, dove e perché ha deciso di ostacolare il percorso di crescita e di collaborazione tra i territori e i soggetti che in essi operano – ha scritto il sindaco Botti – muovendosi autonomamente, senza condivisione di scelte e metodi”.

L’iniziativa è stata subito condivisa e appoggiata dai sindaci di Tignale e di Toscolano Maderno, che nei giorni scorsi hanno inviato al presidente del Gal Garda Valsabbia – e per conoscenza ai presidenti delle due Comunità Montane, ai sindaci dei comuni appartenenti e ai direttori dell’Assessorato Agricoltura della Provincia di Brescia e della Regione Lombardia – una richiesta di copia degli atti per l’assegnazione del contributo di 300.000 euro, con l’invito a chiarire la situazione per tutelare gli interessi generali del territorio.