MALCESINE – Polemica impianti in Lessinia, meglio la funivia del Baldo

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Anche gli albergatori del Garda veronese dicono la loro sulla questione degli impianti in Lessinia, questione che ha instaurato un vero e proprio braccio di ferro tra Provincia e Comune di Malcesine. In modo particolare, a prendere parte al dibattito è il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Corrado Bertoncelli, che ha difeso la posizione espressa dal primo cittadino di Malcesine.

Malcesine bertoncelli
Corrado Bertoncelli, il presidente di Federalberghi Garda Veneto

“È semplicistico tentare di risolvere il problema di una società in crisi andando a prendere i soldi dove ci sono – ha detto Bertoncelli –, molto più impegnativo ma nobile sarebbe invece adoperarsi per sviluppare il settore montano nella sua varietà, senza campanilismi e nell’interesse di tutta la Provincia, dalla Lessinia al lago di Garda”.

Bertoncelli ha aspramente criticato le insistenti pressioni sugli enti locali, che, a suo parere, impediscono lo sviluppo di sinergie territoriali potenzialmente strategiche: “La libera decisione di un Comune – ha spiegato – dovrebbe essere rispettata senza vincoli da parte della dirigenza provinciale e regionale, solo in questo modo le risorse di un’area possono essere reinvestite in modo fruttuoso nello stesso territorio. Si parla di Malcesine e Lessinia, ma non si sente mai parlare del sistema del monte Baldo; anziché insistere su collaborazioni improbabili, perché non iniziare a politiche serie per la valorizzazione delle risorse contigue territorialmente? Abbiamo due impianti vicini e importantissimi dal punto di vista turistico, che sono la Funivia di Malcesine e la Prada-Costabella, perché non sostenere l’idea di un sistema unitario montano per il Garda-Baldo? Se c’è da fare un intervento, che si faccia tra comuni vicini prima di investire altrove”.

Numerosi gli interrogativi posti da Bertoncelli sulla questione e alla sua voce si unisce quella del sindaco di Malcesine, contrario all’idea di trasformare in società per azioni il consorzio della funivia.  “Credo che sia doveroso per un ente locale difendere la propria autonomia, e ci auguriamo – ha detto Bertoncelli in nome degli albergatori – che si possa fare presto un passo ulteriore per lo sviluppo di un sistema integrato che veda la montagna del monte Baldo nel suo insieme e sappia valorizzarla come merita dal punto di vista turistico e paesaggistico”.