DESENZANO – Stazione senza accesso ai disabili: protesta su Facebook

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Ai soggetti disabili è preclusa la possibilità di viaggiare in treno: proprio così, perché lo scalo ferroviario di Desenzano del Garda è inaccessibile per chi, a causa di una malattia per l’anziana età, si trova su una sedia a rotelle. Secondo Rete ferroviaria italiana esiste nel Comune un servizio disabili, ma quest’ultimo è fruibile solo da chi non è costretto su una sedia a rotelle.

Desenznao stazioneCosì, Marco Bottardi, costretto su una sedia a rotelle a seguito di un incidente in motorino, ha deciso di creare un gruppo su Facebook per lamentare il disagio cui sono costretti i disabili. Subito dopo aver creato il gruppo, il fondatore, che si fa chiamare ‘Mastro’, scrive sulla bacheca: “Come tutti sanno o forse non tutti, la nostra Stazione Ferroviaria non è accessibile a sedia a rotelle, passeggini e difficilmente raggiungibile anche da persone con problemi motori più o meno gravi.

Questa pagina nasce con l’intento di costruire un gruppo il più compatto possibile per aiutare il Comune di Desenzano del Garda e le istituzioni per cercare di fare da tramite con Trenitalia,proprietaria della stazione,per renderla accessibile,e  permettere a tutti i passeggeri di accedere alla e dalla stazione al nostro Comune. Pensiamo che in un momento così delicato per l’economia e il turismo lacustre sia necessario rendere la stazione accessibile per garantire un servizio pubblico a norma di legge a tutti i turisti e pendolari che usufruiscono di un pubblico mezzo di trasporto. Il treno”.

Il risultato? Più di 700 adesioni in meno di 2 giorni ed ora le adesioni sono già più di 2mila. Molte quindi le persone che intendono far sentire la propria voce su un tema così delicato.

Al sindaco è stato poi affidato il compito di lanciare una petizione: Bottardi mira infatti a raccogliere tre o quattro mila firme da portare al sindaco per chiedergli di prendersi a cuore la questione e sottoporla a chi di dovere.

Lo scalo ferroviario di Desenzano del Garda non solo non è adatto ai disabili, ma nemmeno ai paraplegici, che non posso accedere autonomamente ai binari. Eppure lo scalo rientra nel progetto di riqualificazione “Stazioni da vivere”, progetto che mira a creare spazi luminosi e sicuri, privi di barriere architettoniche. Forse, grazie alla mobilitazione civica, si riuscirà a porre rimedio al problema.