BRESCIA – Lavoratore non c’è per medico: licenziato

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In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che qualora il dipendente si dimostri inottemperante all’obbligo di disponibilità, presso la sua abitazione, nei confronti dei controlli medico fiscali, deve considerarsi legittimo il provvedimento espulsivo comminato dall’azienda.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 5134 del 1 marzo 2013, ha precisato che va considerato come grave il comportamento del lavoratore che impedisce all’Inps di verificare l’effettivo stato di malattia dello stesso. Tale gravità di comportamento, di conseguenza, rende pienamente legittimo il provvedimento espulsivo senza alcun diritto di replica.