BRESCIA – Amianto, il 31/3 in Lombardia scade invio relazione

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Scade il 31 marzo 2013 (per i piani presentati in Regione Lombardia), l’invio della relazione annuale sull’utilizzo di amianto per tutte le imprese che direttamente o  amianto-1indirettamente si trovano a contatto con il materiale nocivo. Previsto dal comma 1 dell’art. 9 della Legge 257 del 27 marzo 1992.

Così l’art. 9 comma 1 citato: “1. Le imprese che utilizzano amianto, direttamente o indirettamente, nei processi produttivi, o che svolgono attività di smaltimento o di bonifica dell’amianto, devono inviare annualmente alla Regione Lombardia e alle unità sanitarie locali nel cui ambito di competenza sono situati gli stabilimenti o si svolgono le attività dell’impresa, una relazione che indichi:

a) i tipi e i quantitativi di amianto utilizzati e dei rifiuti di amianto che sono oggetto dell’attività di smaltimento o di bonifica;

b) le attività svolte, i procedimenti applicati, il numero e i dati anagrafici degli addetti, il carattere e la durata delle loro attività, e le esposizioni all’amianto alle quali sono stati sottoposti;

c) le caratteristiche degli eventuali prodotti contenenti amianto;

d) le misure adottate o in via di adozione ai fini della tutela della salute dei lavoratori e della tutela dell’ambiente.”

Pertanto i dati devono pervenire entro il 31 marzo alla Regione Lombardia e alle unità sanitarie locali dei territori dove hanno sede le lavorazioni che implicano esposizione all’amianto. Anche sulla base delle relazioni ricevute le ASL a loro volta “vigilano sul rispetto dei limiti di concentrazione di cui all’articolo 3, comma 1, e predispongono relazioni annuali sulle condizioni dei lavoratori esposti.”

Modello dello schema di relazione dell’amianto

A carico dei trasgressori è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che va da euro 2.582,28 ad euro 5.164,57.