BRESCIA – Festa delle donne con la Cgil, spettacolo al San Carlino

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Ogni anno ricorre la giornata internazionale della donna per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche, sia le discriminazioni e le violenze cui sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. L’origine della festa della donna, dal dopoguerra, incontra diverse versioni secondo le quali l’8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie Cotton o Cottons avvenuto nel 1908 a New York, fatto probabilmente confuso con quello realmente verificatasi in quella città il 25 marzo 1911, l’incendio della fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori, in gran parte giovani donne immigrate dall’Europa.

Festa donne Cgil BsAltre versioni richiamano la violenta repressione poliziesca di una presunta manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857, mentre altre ancora riferivano di scioperi o incidenti verificatesi a Chicago, a Boston o a New York. Alcune ricerche risalenti agli anni 70, da parte di storiche femministe, accreditarono l’origine della festa allo sciopero delle donne per il pane e la pace, a Mosca, l’8 marzo 1917 (23 febbraio nel calendario giuliano). Questa ultima versione non ha cancellato le precedenti versioni che sopravvivono ai giorni nostri.

Tuttavia, il dato certo è che sono state le lotte delle donne nel lungo processo di affermazione di libertà e di riscatto dalle condizioni discriminatorie e oppressive loro riservate nella società e nel lavoro, che hanno indotto l’Onu a designare il 1975 come “Anno Internazionale delle Donne” e a riconoscere da quell’anno l’8 marzo come giornata dedicata alle donne. Riconoscendo il significato di quelle lotte e il legame che le donne mantengono con questa festa, la segreteria della Camera del lavoro di Brescia, con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e l’ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Brescia ospiterà venerdì 8 marzo alle 17 al Teatro San Carlino di Brescia in corso Matteotti lo spettacolo “E pensare che nnon fummo che una costola”.

Il contributo raccolto sulla base di offerte libere sarà devoluto all’associazione “Donne Oltre” di Manerbio per la realizzazione di un centro di ascolto per donne vittime di violenza. Lo spettacolo è tratto da “Le Beatrici” di Stefano Benni e da “La valle delle donne lupo” di Laura Pariani. Realizzato dalla compagnia “Ribalta pazza” di Manerbio, la regia è di Carla Provaglio. In scena, oltre alla regista, ci sarà anche Eleonora Desplanque, Gianbattista Marchioni, Giovanna Solimeo e Larissa Vetturio. Le improvvisazioni musicali sono di Davide Zubani (chitarra) ed Emanuele Fiammetti (violoncello).