MILANO – “Il volto dell’Occidente”, l’ultimo libro di Flavio Caroli

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La storia dell’arte è da sempre una materia molto interessante, tramite la quale si possono formulare molte teorie e ipotesi di varia natura. I capolavori, lasciati dai grandi maestri, testimoniano, in alcuni casi, il periodo in cui sono stati eseguiti, facendoci capire come il pensiero della società cambiava.

COP_Caroli_ilvoltodell'occidente--150x210Flavio Caroli, docente di Storia dell’Arte Moderna al Politecnico di Milano, si è cimentato in un difficile studio, riguardante l’evoluzione dello spirito della civiltà occidentale, per poi presentarlo nel suo ultimo libro “Il volto dell’Occidente”(233 pagine, 22.50 euro). In questo testo, lo storico dell’arte, ha scelto venti dipinti realizzati tra la fine dell’Ottocento e la fine del Novecento, i quali, secondo lui, rappresentano l’evoluzione e i mutamenti della società occidentale nel corso del XX secolo. Partendo dal bellissimo quadro di Vincent Van Gogh “La notte stellata” del 1889, per poi passare a “La Danse” di Matisse, a “Guernica “ di Picasso, a “La città che sale” di Boccioni, e altri sedici dipinti, Caroli indaga su alcune opere d’arte, verificando se hanno la capacità di rappresentare un’intera civiltà.

Ovviamente, l’autore del libro, prima ha scavato nelle vite e nei pensieri dei singoli artisti, perché per descrivere i loro lavori si deve soprattutto conoscere ciò che ha influito nella vita. Si arriva anche a discutere sulle Avanguardie, che segnano vari periodi e idee, tramite capolavori che mostrano ciò che “si è mosso nell’immaginario occidentale”.

L’impresa tentata da Flavio Caroli è senza dubbio molto ardua; malgrado questo, si è giunti ad una importante considerazione: “l’arte non può essere solo un evento del “tempo”; per salvare il mondo, deve vivere “fuori dal tempo” e guardare a valori primari e assoluti”.