BRESCIA – Santa Messa di suffragio per i 68 anni dalle bombe sulla città

0

Ieri, domenica 3 marzo, le Guardie d’Onore del sodalizio di Brescia (Francesca Ertani, Franco Pizzini, Antonino Didiano, Efrem Gabrieli, Roberto Didiano e Francesco Spada) guidate dal delegato Valter Luigi Cotti Cometti hanno partecipato alla messa in suffragio delle oltre 200 vittime dei bombardamenti degli anni 1944-45 sulla città di Brescia, al Santuario di Sant’Angela Merici, celebrata da mons. Mario Vigilio Olmi vescovo ausiliare emerito di Brescia e Rettore del Santuario.

Brescia sotto le bombe nel 1945
Brescia sotto le bombe nel 1945

Quest’anno ricorre il 68esimo anniversario di uno dei più tragici bombardamenti aerei che provocò ottanta vittime civili e militari e distrusse per intero il santuario (a quel tempo parrocchia di Sant’Afra). Rimase in piedi solo il campanile a vigilare un cumulo di rovine sotto le quali trovarono la morte oltre al parroco don Santo Giuberti anche una ventina di fedeli raccolti in preghiera. Ma anche tutto il centro cittadino fu duramente colpito con la sola intenzione, a pochi mesi dal termine della guerra, di accelerare la resa secondo la strategia anglo-americana del “terrore aereo”.

Esattamente a mezza mattina di 68 anni fa, il 2 marzo 1945, Brescia fu sconvolta dal bombardamento aereo che causò un’ottantina di morti. In pochi minuti, dalle 12,45, caddero centinaia di bombe e alla fine di quel giorno orribile, la città contava 80 morti, collocabili, anagraficamente, tra i 6 mesi di Alessandra Marchini e gli 83 anni di Luigi Pacchi. Il 4 marzo 1945 in tutte le chiese della città si lesse una lettera del vescovo della Diocesi mons. Giacinto Tredici che così terminava: “Siano queste giornate di preghiera. Preghiera fervida, umile, fiduciosa, perché il Padre che è nei cieli, sovrapponendosi alla crudeltà degli uomini, faccia cessare il flagello e benedica la Patria nostra diletta, in un mondo ricomposto secondo maggiore giustizia e bontà. Il Signore ci benedica tutti e ci protegga”.

I cittadini e le associazioni d’arma di Brescia anche quest’anno hanno accolto numerosi l’invito del maresciallo aiutante Turchetti, presidente dell’associazione “Frecce Tricolori” di Montichiari, il primo Comune della provincia di Brescia a inaugurare un monumento alle vittime del terrore aereo, ma ora anche nel capoluogo, è stato eretto, nel gennaio di due anni fa, un monumento in piazzale della Repubblica a ricordo delle centinaia dei caduti della violenza aerea. I bresciani, soprattutto coloro che per ragioni anagrafiche non furono testimoni, potranno leggere centinaia di nomi di caduti sotto le bombe anglo-americane. La “memoria” va salvaguardata e non devono più esistere pagine in bianco sulla nostra storia più recente anche per non obliare il timore della guerra in cui si sublima la supremazia della malignità e perisce, oltre alla vita, la speranza e la dignità umana.