GARDONE RIVIERA – Al Vittoriale le celebrazioni

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Nel 150° anniversario della nascita di Gabriele d’Annunzio, oggi, sabato 2 marzo, alle ore 11 al Vittoriale degli Italiani si inaugurano ufficialmente le celebrazioni con il 75° anniversario della morte del Poeta, giorno di festa e non di tristezza.

La salma di Gabriele D’Annunzio, infatti, venne esposta, per la veglia privata, nella Stanza del Lebbroso. Questa stanza, chiamata anche Zambra del Misello o Cella dei Puri Sogni, fu concepita dal poeta come luogo di meditazione ove ritirarsi negli anniversari fatidici della sua vita. Alle pareti pelli di daino e sul soffitto nei cassettoni dorati i simboli del martirio di Cristo inframmezzati da figure eteree di sante – Caterina da Siena, Giuditta di Polonia, Elisabetta d’Ungheria, Odilla d’Alsazia e Sibilla di Fiandra – dipinte da Guido Cadorin e che il poeta disse che gli apparvero in sogno per invitarlo ad abbandonare i piaceri del mondo. Su un podio rialzato la statua lignea di San Sebastiano di scuola marchigiana e il letto chiamato dal poeta delle due età perché simile ad una bara e al tempo stesso ad una culla. Nel quadro in fondo alla parete è raffigurato invece San Francesco nell’atto di abbracciare un lebbroso che altri non è che lo stesso d’Annunzio.

Di Cadorin è anche il dipinto sulla parete di fondo raffigurante Gesù Cristo nell’atto di benedire la Maddalena. Su un tavolino i ritratti fotografici della sorella Elvira, della madre Luisa e di Eleonora Duse, insieme alla splendida Coppa delle Vestali in vetro smaltato di Vittorio Zecchin. Fra tutte le stanze del Vittoriale quella del Lebbroso è forse la più densa di simboli la cui fonte principale sembra essere invece la Storia di San Francesco d’Assisi di Chavin de Malan tradotta da Cesare Guasti, pubblicata a Prato nel 1879.