BOTTICINO – Visita guidata alla Villa romana della Pieve di Nuvolento

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L’Ecomuseo del Botticino propone per quest’oggi, sabato 2 marzo 2013, una visita guidata alla Villa romana della Pieve di Nuvolento: si tratta, come già abbiamo avuto modo di raccontarvi lo scorso settembre, di un sito archeologico recentemente restaurato.

2 marzo botticino

La partecipazione alla visita guidata è gratuita ed il ritrovo è fissato alle 15 presso il sito archeologico, in via Pieve.

La pieve di Santa Stefania è stata oggetto d’indagine all’inizio degli anni ’80, ma è poi stata reinterrata; il complesso è stato in seguito inserito all’interno di un parco aperto al pubblico, con percorsi allestiti con panchine per la sosta e pannelli informativi: un esperimento innovativo volto a valorizzare il sito e ad agevolarne la fruizione.

L’attuale complesso romanico è formato dal campanile e dall’edificio ecclesiale, che si presenta a pianta rettangolare con una sola abside semicircolare a est; la facciata è semplice, a capanna. Essa è coperta con coppi, ma nessun particolare decorativo caratterizza gli esterni, conferendo così alle forme architettoniche di questo massiccio monumento quell’aspetto di essenzialità che caratterizza tanti edifici romanici di periferia dei secoli XI e XII.

La chiesa è costruita, per la maggior parte, in pietre calcaree chiare, appena squadrate, disposte abbastanza ordinatamente su livelli orizzontali, assemblati in consistenti spessori di malta. Unici intermezzi nelle piatte e compatte mura perimetrali sono le aperture: in facciata, il portale squadrato in pietra bianca, sormontato da una lunetta triangolare con sopra inserito un grande oculo, entrambi realizzati in epoche più recenti, tra il XVI e il XVII secolo, una stretta finestra a feritoia e una porta sormontata da uno pseudo-protiro triangolare di epoca barocca, prospiciente il campanile, nel lato nord, tre monofore di diversa dimensione nell’emiciclo absidale, con due finestre quadrate, inserite in epoca barocca, sui lati del fronte est della navata, e tre finestre nel longitudinale sud, di cui una è ancora una stretta finestra inserita proprio nel limite del tetto e due sono ampie finestre quadrate, realizzazioni post-medievali.