Anzichè far presto che è tardi giocano a rimpiattino

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Certo è difficile capirci qualcosa. Bersani – dopo che non ha smacchiato il giaguaro – rischia di farsi smacchiare da un grillo. Lui, il Grillo parlante, dà di se una dimensione quasi pierluigi-bersani-e-beppe-grillo-image-8041-article-ajust_930da “statista” quando dice pressappoco così: “fate il governo unitario Pd-Pdl che faccia quattro o cinque cose che stanno anche nel nostro programma e noi lo sosteniamo”. Le cose sono: dimezzare i parlamentari e i loro stipendi, cancellare il finanziamento pubblico ai partiti, stabilire due sole possibili turnazioni da parlamentari, eliminare tutti i privilegi, le macchine blu, le sedi distaccate e dare una spazzolata a tutti i dipendenti parlamentari che non servono più e rifare una legge elettorale semplice e chiara che consenta di individuare un vincitore certo.

Poi si va al voto. E vinca il migliore.

Se il migliore non ci soddisfa al prossimo giro lo mandiamo a casa: questo è il gioco della vera democrazia, senza strapparsi gli abiti e fare tragedie.

Gli altri giochicchiano. Bersani a fare il duro con tutti. Berlusconi a fare lo statista di rango. E Fini? Gioca a nascondino: leggete qui il Sole 24 Ore.

Dall’estero ci sputtanano un giorno sì e l’altro anche e intanto l’Italia piange.fini-senato-258

Qualche giorno fa – ancor prima delle elezioni – un artigiano a cui il direttore di banca ha negato il finanziamento è entrato nella filiale con una pistola e gli ha sparato. L’agenzia delle entrate continua a essere nel mirino e poche ore fa i servizi di intelligence hanno relazionato il parlamento evidenziando una seria possibilità di attentati – anche gravi – causati da un’altissima tensione sociale.

Qualche mese fa era stato gambizzato un alto dirigente dell’agenzia delle entrate e piccoli imprenditori e lavoratori senza lavoro continuano a lanciarsi in gesti autolesivi anche mortali.

Cosa aspettano i politici a fare qualcosa di concreto? Cosa aspettano ad insediarsi e a cominciare a lavorare?