VESTONE – “Prendi l’arte e…”, continua la rassegna di conferenze

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Il comune di Vestone e la Biblioteca civica Vaglia, in collaborazione con l’associazione Artisti  Valsabbini, organizzano un ciclo di conferenze che vuole porre l’arte al centro.

Simone Fappanni
Simone Fappanni

Questa sera, venerdì 1 marzo 2013, il Dott. Simone Fappanni proporrà un interessante excursus, presentando capolavori eseguiti da note artiste nel corso dei secoli: la serata, dal titolo “Grandi pittrici nella storia dell’arte”, avrà inizio alle 20:30, presso la sala conferenze delle ex scuole elementari, in via Generale Pialorsi a Vestone.

Qui, venerdì 5 aprile 2013, il Fappanni tornerà per presentare “La poesia dell’acquerello”, ovvero i momenti cruciali dell’evoluzione di questa affascinante tecnica attraverso i principali artisti che ne sono stati eccellenti interpreti.

«L’acquerello – scrive il Fappanni circa il suo libro Acquarello: arte nella pittura ad acqua, giunto alla terza edizione – deve essere assolutamente considerato un genere artistico di primaria importanza, sicuramente non inferiore per qualità e difficoltà – come sino a qualche anno fa non pochi hanno sostenuto – rispetto all’olio o ad altre tecniche. Infatti, se non c’è alcun dubbio sul fatto che l’acquerello richieda una certa rapidità d’esecuzione, questa componente implica una notevole chiarezza ideativa, una padronanza tecnica sicura, un pronunciato senso della composizione e, non di meno, una disinvolta capacità di disegnare.

A sostegno di queste convinzioni, peraltro al centro di vivaci ed edificanti confronti dialettici, viene presentata, in questo volume, una breve “storia” della pittura ad acqua attraverso una sintesi concettuale che intende proporre un excursus sulla “presenza” di questa straordinaria tecnica in vari paesi e in diverse epoche storiche, con particolare riferimento ai maestri del genere e a coloro che hanno apportato un contributo rilevante allo sviluppo dell’acquerello. Naturalmente, trattandosi di una voluta sinossi, non ha la pretesa di proporre una catalogazione esaustiva di tutti gli acquerellisti che hanno variamente operato nel passato e di quelli che dipingono oggi, quanto piuttosto offrire una campionatura che si spera possa essere utile per accostare questa straordinaria forma d’espressione creativa, con l’ambizione di sollecitare il lettore a svolgere ulteriori ricerche e ad approfondimenti».