APRICA – Festa del “Sunà da Mars”, serata di campanacci e turisti

0

Sempre grande e sorprendente il “Sunà da Mars” di Aprica. Lo dicevano le facce sorprese dei turisti, soprattutti stranieri, che lo hanno visto e sentito per la prima volta ieri sera.

Festa Sunà da MarsLo dicevano i volti allegri e coinvolti di tanti bambini e giovani partecipanti in costume, arrivati dalle sei contrade aprichesi (Liscedo, Liscidini, Santa Maria, Mavigna, Dosso e San Pietro), ma anche da molti Comuni vicini (Corteno Golgi, Santìcolo, Doverio, Motta, Teglio, San Giacomo, Piateda) e più lontani (San Pietro Berbenno, Poschiavo, Val di Scalve, Sovere, Castione della Presolana, Clusone, Borno e Olginate).

Lo dicevano anche e soprattutto le maschere dure dei più adulti, calati più che mai nei loro ruoli di scampanatori e capi corteo. E le tante donne, anch’esse in costume, parte integrante dell’assordante sfilata. Pochi fronzoli o cerimonie, ma soprattutto clangore ritmato dei sampógn in sei marce (quasi) ordinate, quadretti animati della vita d’un tempo (come sui due carri trainati dai trattori). E alla fine tanto mach per tutti, con almeno mille piatti serviti da una ventina di volontari alla grande mensa all’aria aperta.

In Piazza del Palabione, istigati o acquietati dallo speaker Edoardo Cioccarelli, i concerti di ferro e bronzo si sono ripetuti per lunghi minuti, alternandosi al saluto del vice sindaco Bruno Corvi (“Mi avete voluto sorprendere e commuovere ancora una volta con la vostra immensa partecipazione; vi ringrazio con tutto il cuore e vi dò l’arrivederci alla prossima edizione” ha detto) e alla consegna a ciascun gruppo di un campanaccio-ricordo di questo “Sunà da Mars 2013”.