LUMEZZANE – Lavoro, sociale e attivismo. Iniziative per Virginio Caldera

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La cooperativa sociale di volontariato CVL (Caldera Virginio Lumezzane), l’Agesci gruppo scout e il mandamento valgobbino della Confartigianato con il patrocinio della Città di Lumezzane organizzano la rassegna “Due passi avanti” per proporre alcune iniziative in ricordo di Virginio Caldera a trent’anni dalla morte, imprenditore lumezzanese attivo nel campo sociale, fondatore proprio della CVL e “uomo che ha saputo percorrere la strada della vita scrivendo pagine buone e costruendo spazi di bene per la nostra comunità” come dicono gli organizzatori.

Virginio Caldera
Virginio Caldera

Per l’occasione sono previsti quattro appuntamenti tra marzo e aprile. Uno dei più suggestivi sarà la presentazione del libro “Due passi avanti” che dà proprio il nome alla rassegna e si terrà sabato 9 marzo alle ore 17 al teatro Odeon. Il volume, scritto da Fiorella Elmetti, donna valgobbina disabile dalla nascita, ma sempre attiva su tutti i fronti e nel campo del sociale e che comunica con il mondo esterno tramite un pc controllato dal suo piede sinistro, racconta la biografia di Virginio Caldera tra il lavoro e la solidarietà sociale. “Con un polacco la sua vita aveva preso una svolta significativa – si legge da un passo nel libro – ora, a distanza di anni, nel volto sorridente di Karol Woityla ritrovava il suo amico d’avventura, quel Teodoro Heliaz che l’aveva introdotto alla vita scout”.

Dopo la presentazione del volume, l’assessorato alla Cultuta guiderà la premiazione del concorso di disegno. Il programma va avanti il 6 aprile per i 65 anni del gruppo Scout di Lumezzane. Alle 19,30, nel salone Paolo VI dell’oratorio di San Sebastiano sarà celebrata una messa e alle 20,30 nel teatro don Bosco la compagnia dell’Araba Fenice terrà lo spettacolo “Due passi avanti”. L’ingresso è libero. L’ultimo appuntamento per ricordare Virginio Caldera sarà il 12 aprile alle 20,30 nel teatro della fondazione “Le Rondini” per un incontro con Felice Scalvini dedicato a “Un segno nel tempo: la cooperativa sociale Cvl”. Scalvini è avvocato e revisore dei conti, ha coordinato le cooperative di solidarietà sociale a livello nazionale come presidente di Federsolidarietà-Confcooperative dal 1988 al 1996. Attualmente è copresidente di Cooperatives Europe e vice presidente dell’International Cooperative Alliance, oltre ad insegnare all’Università di Trento e promotore della rivista “Impresa Sociale”.

Per dare qualche cenno biografico, Virginio Caldera nasce il 23 luglio 1926 da Battista Caldera e Clemenza Cavallari. È il quinto di sei figli. Papà Battista, lavorando come muratore, si sposta spesso e il figlio Virginio nasce a Sabbio Chiese, la famiglia si sposta poi a Roè Volciano. Ma Lumezzane è già nel suo destino. Infatti, nei primi anni quaranta, come molti, si trasferisce in cerca di lavoro, essendo allora una fiorente cittadina in espansione e in cerca di manodopera. Lo fa suo consiglio del giovane curato lumezzanese don Angelo Bianchi. Per la maggior parte della sua vita, si impegna nella parrocchia di sant’Apollonio come catechista, animatore dell’oratorio e consigliere nel Consiglio Pastorale. Il fatto di non ricoprire un ruolo formale come quello del sacerdote rende libero Virginio di raccogliere le confidenze dei bambini e degli adolescenti e lui si sente felice di stare con loro, di entrare in relazione e di educarli, come fossero il prolungamento della sua famiglia. L’11 febbraio 1954 avvia lo studio fotografico, che poi sarà ampliato con la cartoleria, la rivendita dei dolciumi e la prima macchina tipografica che l’amico Amos Becchetti gli vende. Quindi, nel retro bottega inizia l’attività di tipografia.

Libro di Fiorella Elmetti
Libro di Fiorella Elmetti

Il primo lavoro è la stampa dei biglietti da visita. Il 2 luglio si sposa con Lidia Simonelli, dal matrimonio nascono sette figli. Virginio fa riferimento  alla Confartigianato di Brescia per tutto ciò che compete la sua attività e anche qui trova un vasto campo d’azione in cui operare con passione, cercando di coniugare dedizione al lavoro, progresso ed economia, con responsabilità ed onestà. Negli anni settanta conosce il Movimento per la Vita e ne diventa punto di riferimento per Lumezzane. L’obiettivo è quello di “promuovere e di difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo la vita dal suo naturale concepimento”. Tanti sono stati i progetti realizzati: concorsi di poesie e fotografie, diffusione della stampa cattolica, pesche di beneficenza, giornate trascorse a servizio di chi aveva bisogno e tanto altro, sempre finalizzato al servizio come dono da offrire agli altri.

Nel 1981, per sensibilizzare l’opinione pubblica, l’Organizzazione delle Nazioni Unite proclama l’Anno Internazionale delle Persone Handicappate, così Virginio coglie la palla al balzo per proporre una nuova lezione di vita alle sue ragazze. Nasce perciò una prima proposta di cooperativa in cui le persone con disabilità, che fino ad allora erano esclusi dalla vita sociale, avrebbero potuto trovare un’occupazione lavorativa e inserirsi a pieno titolo nella società con dignità. Nell’agosto del 1982 per Virginio inizia l’ultimo periodo della sua vita, quello della malattia, anche se egli ne viene a conoscenza solo a dicembre. Nel frattempo, il 26 settembre, incontra il Papa polacco, Giovanni Paolo II. Muore il 12 maggio 1983 circondato dall’amore di moglie e figli.

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