SEBINO – Scoperto l’abisso “Nueva Vida”, la Notre Dame del Sebino

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Abisso “Nueva Vida” è la nuova scoperta effettuata da Progetto Sebino, Il Gruppo Speleologico che opera sul bacino del Sebino, fino alla valle dell’Endine passando per il bacino del Lago d’Iseo.

Il presidente di Progetto Sebino, Massimo Pozzo ha dichiarato in merito alla nuova scoperta: “Gli speleologi hanno inseguito il flusso d’aria risucchiato da un piccolo pertugio nel pavimento di una cavità già nota – racconta Massimo Pozzo, presidente di Progetto Sebino -. Dopo diverse settimane di puro scavo, è stato aperto un passaggio che dà accesso all’inizio di un nuovo e immenso labirinto sotterraneo. L’elemento determinante è il forte vento che percorre gli ambienti sotterranei, segno che la nuova cavità è in collegamento con vasti ambienti sottostanti. In poco tempo, si è così raggiunta una profondità di 130 metri, con oltre un chilometro di gallerie. All’interno, abbiamo trovato diversi corsi d’acqua e saloni di grandi dimensioni”.

imagesCAAUIXED Seguendo uno dei fiumi sotterranei, gli speleologi sono scesi per il «Pozzo dell’Infinito», profondo 170 metri e largo oltre trenta metri.

Prosegue Pozzo: “In fondo alla grande verticale, i fiumi si uniscono in un impetuoso collettore ancora inesplorato, che si dirige all’interno della montagna, inghiottito dall’oscurità. Il canyon in cui si riversa è risultato alto sessanta metri. Una cattedrale vuota dentro la montagna, la Notre Dame del Sebino. Attualmente la profondità è ferma a -333 metri dall’ingresso, per un totale di circa 2,3 km di gallerie”.

Procedere all’esplorazione di questo complesso carsico necessita di aiuto da parte di enti locali, afferma il presidente di progetto Sebino: “Per proseguire le ricerche, svolte anche per la tutela di un patrimonio così importante per il futuro, Progetto Sebino necessita di interesse e sostegno da parte degli enti locali, solo con l’appoggio delle istituzioni il lavoro spelelogico sotterraneo si completa in superficie”.
In caso di collegamento con l’abisso «Bueno Fonteno», si potrebbero raggiungere e superare i 30 km di sviluppo e i 700 m di profondità.
“Bueno Fonteno,infatti, è già  inserito all’interno delle  prime venti grotte più lunghe d’Italia, con 22 km di sviluppo, per 570 metri di profondità.