BRESCIA – Maroni vince in Lombardia, l’analisi di Giovanni Roversi

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Dopo la conclusione delle elezioni politiche e regionali, l’attivista di Pro Lombardia Giovanni Roversi ha fatto un’analisi del panorama politico e tracciato le possibili prospettive con un’attenzione particolare alla Regione Lombardia

Si son concluse le elezioni per il rinnovo della Giunta di Palazzo Lombardia, con la vittoria della coalizione guidata da Roberto Maroni, nuovo Presidente della Regione Lombardia. Quale sarà il futuro della Lombardia? Al momento è presto per dirlo, ma possiamo fare delle considerazioni in merito: il programma elettorale del candidato vincente è basato sul concetto di “Macroregione”, ovvero creare un organo intermedio di governo che unisca e rappresenti Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli; questa “macroregione”, come dichiarato da Maroni in più riprese, dovrà “trattenere almeno il 75% delle tasse che versiamo a Roma”.

Pro Lombardia logoA riguardo, riserviamo molti dubbi: per far riconoscere ufficialmente questo organo di governo dallo Stato italiano è necessario modificare la Carta Costituzionale vigente; è praticamente impossibile che tutti i parlamentari lombardi, veneti, piemontesi e friulani votino a favore per la creazione di questo organo, mentre è assolutamente certo che i restanti deputati e senatori voteranno contro. La prossima Giunta lombarda comunque non deve fare il gravissimo errore di focalizzare la propria attività su questo unico progetto, ma portare avanti anche le proposte contenute nel nostro manifesto programmatico “Lombardia, cambiare strada in otto passi”.

La Lombardia con il suo desiderio di autogoverno non può attendere anni invano vedendosi poi bocciare una proposta già difficilmente realizzabile in partenza come la “Macroregione”, stiamo vivendo una crisi economica, civile e culturale di enormi dimensioni. Il nostro manifesto programmatico è stato firmato da due candidati risultati eletti come consiglieri: Fabio Rolfi per la Lega Nord, partito facente parte della coalizione vincente, e Corrado Tomasi, per il Partito Democratico, in opposizione.

Chiederemo quindi ad entrambi di rendere operativi gli impegni presi con il nostro movimento, ma non ci limiteremo a questo: esporremo il manifesto programmatico a tutti i restanti consiglieri eletti, cercando nel frattempo il supporto del popolo lombardo. La nostra propaganda politica non è limitata al periodo di propaganda elettorale, ma è continuativa per tutto l’anno.