LONATO – Al figlio il piastrino del bersagliere Castillo Castellini

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Castillo Castellini è morto in Russia nel 1942, servendo la patria: “Per anni lo abbiamo creduto disperso, ora apprendiamo ufficialmente della sua morte”, ha detto il figlio Pierino, che il prossimo 3 marzo alle 10.30, nella chiesa dei Santi Marco e Bernardino di Esenta, riceverà il piastrino del padre, bersagliere lonatese in Russia durante la Seconda guerra mondiale. Verrà dunque celebrata una cerimonia di consegna ai famigliari del C.le dei Bersaglieri Castillo Castellini.

Lonato Castillo Castellini
Un’immagine del bersagliere Castillo Castellini

Castillo nacque a Lonato il 7 febbraio 1912 e morì al fronte il 19 dicembre 1942, all’età di soli trent’anni. Era figlio di Giuseppe e Caterina Rebecchi. Il piastrino è stato recentemente consegnato da un cittadino russo a uno studente italiano appassionato di storia e letteratura russa, che ha contattato il Comune di Lonato del Garda per la riconsegna del piastrino alla famiglia Castellini. Dopo la santa messa, il 3 marzo, seguiranno la consegna ufficiale del piastrino e la deposizione di una corona  in onore ai caduti presso il monumento di Esenta. Sarà presente anche la Fanfara dei Bersaglieri di Bedizzole.

“Fino al ritrovamento del piastrino, mio padre è sempre stato dato per disperso. Per anni abbiamo cercato invano di avere sue notizie”, ha detto il figlio Pierino, che ha aggiunto: “Ho saputo che mio padre era morto da questo piastrino. È stata per me una grande sorpresa riceverlo dopo tanti anni di ricerche”. Alla consegna sarà presente il sindaco di Lonato Mario Bocchio, che ha sottolineato “il particolare significato etico, morale, storico e culturale della cerimonia e l’importanza di onorare gli impegni e i sacrifici, fino alla morte, che hanno caratterizzato i soldati del nostro Paese lasciando un segno indelebile in tutte le generazioni”.

Il ritrovamento del piastrino è stato possibile grazie a Giacomo Matacotta, studente universitario dell’Emilia Romagna. La sua conoscenza della lingua russa gli ha infatti consentito di entrare in contatto con un esperto di storia, un russo in possesso di alcuni piastrini dei caduti italiani durante la Seconda guerra mondiale in territorio sovietico. L’iniziativa partita proprio dalla Russia ha indotto Matacotta a contattare vari Comuni, tra cui quello di Lonato del Garda, perché tra i nominativi c’era quello di un cittadino lonatese, Castillo Castellini, il cui piastrino era stato ritrovato in una zona ai confini dell’Ucraina. Insieme al piastrino, al figlio Pierino sarà consegnata anche una targa ricordo.

Il figlio Pierino per anni ha cercato di sentire più vicina la figura paterna attraverso le lettere che il padre soldato inviava dal fronte e qualche immagine sbiadita. “Mio padre è morto servendo la patria, ma io non l’ho mai conosciuto. I miei genitori erano entrambi del ’12 e si erano sposati nel 1939 e io sono nato dopo tre mesi che papà era partito. Aveva saputo della mia nascita ed era riuscito a ricevere una lettera di mia madre, con la mia foto. L’ultima missiva che conservo di lui è del dicembre 1942. Da quelle poche righe si capiva che la situazione non era buona, era preoccupato ed esprimeva il suo timore che non sarebbe più tornato a casa”.

Come militare di leva Castillo aveva fatto la guerra in Albania. Poi, testimoniano i suoi scritti, prima di partire per la Russia aveva trascorso un periodo a Besozzo e un periodo a Bolzano. In Albania era stato nel Secondo Reggimento Bersaglieri, mentre quando era partito per la Russia era arruolato nel Terzo Reggimento Bersaglieri. La moglie di Castillo, madre di Pierino, è morta all’età di quasi cent’anni dopo una vita trascorsa senza l’amato consorte; se fosse stata viva oggi certamente si sarebbe commossa per questo inaspettato ritrovamento. Del marito ha conservato tutte le lettere per trasmettere al figlio il suo affettuoso ricordo e fargli sentire un po’ dell’amore paterno mai ricevuto.