GARDONE RIVIERA – Tavola rotonda per “Scelta civica”: il programma di Monti

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Nei giorni scorsi, a Villa Alba di Gardone Riviera, si sono incontrati Gregorio Gitti, candidato alla Camera nella circoscrizione Lombardia 2 per la lista ‘Scelta civica’ a sostegno di Mario Monti, Francesco Guarneri, imprenditore della spa Guber, società che da anni opera nel campo del recupero dei crediti, e Pierluigi Troncatti, economista. Assente all’incontro Lorenzo Dellai, ex sindaco di Trento. Obiettivo dell’incontro discutere di economia, spread e crisi. Insomma, trovare una prospettiva ad un’Italia sull’orlo del default, in cui i cittadini e non solo sembrano avere perso le speranze di una politicamente auspicata rispresa economica.

Gardone Riviera Monti
Mario Monti, candidato premier per le elezioni 2013

Nel corso dell’incontro si è parlatoa lungo di sviluppo economico ma anche di fiscalità d’impresa. Pierluigi Troncatti ha snocciolato una serie di numeri, prendendo la mosse dalla situazione in cui versa la Svezia, che tassa le aziende al massimo per il 28%. Il paragone è forte se si pensa che in Italia la tassazione alle aziende raggiunge la soglia 44%. Come affrontare la questione? L’economista ritiene che il primo passo debba essere effettuato nella direzione di una significativa ristrutturazione della spesa pubblica, evitando gli sprechi che da tempo sono sotto le luci dei riflettori. Riduzione dei costi della politica, ma anche razionalizzazione della sanità, che deve essere costretta a costi standard: questa la ricetta proposta per ridurre l’enorme peso del carico fiscale che grava sulle imprese.

Guarneri, dal suo canto, in veste di imprenditore di una affermata società che dal 1991 si occupa del recupero crediti riscontrando grande successo a livello nazionale, ha rimarcato la prioritaria esigenza di ridurre il debito pubblico: “Non importa se poi ci riusciamo in un anno o in venti, quello che conta è dimostrare di poter invertire la tendenza”, ha detto. Ha inoltre insistito sulla necessità di introdurre, nel nostro sistema giuridico, modelli di autocontrollo che, oltre a ridurre la noiosa e dispendiosa burocrazia che ruota attorno a numerose pratiche, consentirebbero di combattere la piaga sociale dell’evasione fiscale, che ha raggiunto quota 100 miliardi di euro all’anno.

Gitti ha poi criticato i movimenti di pura protesta, definendoli una “campagna cattiva”. Quei movimenti che, cavalcando l’onda del disagio sociale, si dedicano a proteste fini a se stesse, del tutto sprovviste di quegli intenti propositivi di cui l’Italia d’oggi ha bisogno. E non ha dispensato da critiche nemmeno Silvio Berlusconi, che da troppo tempo si dedica a storielle e barzellette. Confermando il suo sostegno a Monti, Gitti ha concluso sostenendo che le scelte scomode costano impopolarità, ma sono le uniche in grado di ridisegnare il profilo del nostro Stato.

2 Commenti

  1. Dellai è presidente della Provincia di TN non sindaco!!! ma da dove prendete tutte queste informazioni errate. Bohhh.

  2. Gentilissimo sig. Benni, La ringrazio per i Suoi ripetuti e puntuali interventi a commento dei nostri articoli. Fa piacere avere lettori attenti e assidui. La informo – tuttavia – e per dovere di cronaca, che Dellai è un “ex” anche come Presidente, essendosi dimesso per candidarsi al Parlamento della Repubblica.
    Lei mi chiede come è possibile che accadano alcune imprecisioni o errori nei pezzi. Le rispondo che pubblichiamo circa una trentina di pezzi ogni giorno per un totale – fino ad oggi – di circa 15000 articoli.
    I nostri collaboratori sono tutti ragazzi giovani ed entusiasti, che fanno questo difficile ma affascinante mestiere con grande passione, coprendo un territorio vasto e articolato come le valli bresciane, bergamasche e anche quelle trentine e veronesi che confinano con la nostra.
    Le notizie devono essere trasmesse tempestivamente. A volte qualche imprecisione può anche essere tollerata.
    Io, da direttore responsabile, conoscendo con quale passione fanno il loro lavoro, tollero volentieri anche qualche piccolo errore, del quale – tuttavia – proprio per il mio ruolo, sono l’unico responsabile finale.

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