GARDA – Catturato il “breme”, mistero sulla razza del nuovo esemplare

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Dopo il mostro del lago, un nuovo mistero ha sorpreso i pescatori del Garda che, vicino a Peschiera, hanno catturato nei giorni scorsi un pesce particolare, dalle forme molto arrotondate e con una particolare coda a ventaglio. Si tratta di un’altra specie non autoctona che però gli esperti ittiolohi hanno assicurato non creerà alcun tipo di problema. I protagonisti della cattura hanno subito inviato le foto dell’esemplare all’Osteria al Pescatore di Castelletto a Brenzone e fin da subito esperti e non hanno iniziato ad interrogarsi circa la specie di appartenenza di questo pesce, mai visto prima d’ora nelle acque gardesane. L’appassionato Livio Parisi ha affermato: “Per la forma, il colore e le pinne mi era sembrato un carassio esageratamente cresciuto ma poi mi sono dovuto ricredere”.

indexSembrava quindi giusta la pista alloctona trattandosi di un pesce d’acqua dolce non originario del lago di Garda, ma gli appassionati ittiologi non riuscivano a risalire alla provenienza dell’esemplare. A chiarire i dubbi ci ha pensato Ivano Confortini, biologo e responsabile del servizio di Caccia e Pesca della provincia di Verona. “Si tratta di un abramide, meglio conosciuto come ‘breme’, una specie alloctona proveniente dall’Europa orientale”. Il breme appartiene alla famiglia dei Ciprinidi, la stessa della carpa, della tinca e del cavedano, si  nutre di vegetali e  può raggiungere i 9 chilogrammi di peso e una lunghezza di 80 centimetri.

Confortini ha spiegato che questa specie di pesce trova larga diffusione in Europa centrale, settentrionale ed orientale, e in Asia. Ha raggiunto le acque italiane sono a partire dagli anni ’80 del secolo scorso, quando dalle acque della pianura padana ha raggiunto bacini anche dell’Italia centrale e settentrionale. Come ha raggiunto il Garda? “In provincia di Verona l’abramide è presente in alcuni corsi d’acqua della bassa pianura veronese – ha evidenziato il biologo della Provincia -; probabilmente sul Garda è giunta o dal fiume Mincio o quale pesce esca utilizzata nella pesca ai predatori come lucci e trote, e poi liberato”.

Si tratta di un esemplare del tutto innocuo per l’ecosistema lacustre: “La diffusione di specie alloctone è un evento normale – ha precisato Confortini -. Si tratta ora di capire – ha concluso – se la specie si è riprodotta, in caso contrario questa sarebbe soltanto una segnalazione sporadica come già accaduto per altre specie”.