NAVE – “Saturno” per l’università. Alloggi low cost per i fuori sede

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“Saturno” è il nome della casa universitaria che il Comune di Nave, in collaborazione con la cooperativa sociale “La Vela” e la Pastorale Universitaria Bresciana, ha realizzato per gli studenti fuori sede che arrivano a Brescia per partecipare alle lezioni accademiche, studiare e seguire le attività a pochi chilometri di distanza. Nasce proprio da questo obiettivo il progetto dell’amministrazione guidata da Tiziano Bertoli con cui avviare una sperimentazione rivolta ai ragazzi che potranno alloggiare in via San Francesco 2, nei locali che ospitano anche gli uffici della cooperativa presieduta da Monica Marchetti.

La casa universitaria di via San Francesco
La casa universitaria di via San Francesco

L’iniziativa è coordinata da Lucia Frosio, attivista nel gruppo, che con don Raffaele Maiolini, responsabile della Pastorale, vuole dare la possibilità a tutti gli studenti, senza distinzione di nazionalità o religione, non solo di studiare per gli esami, ma anche frequentare il paese valtrumplino attraverso le proposte delle numerose associazioni sportive e di volontariato. Il convitto universitario, chiamato “Saturno” per identificare l’unico pianeta del sistema solare con l’anello (obiettivo, distinguere la realtà culturale da tante altre) può ospitare fino a nove studenti che non hanno i crediti sufficienti richiesti dalle università cittadine (Statale e Cattolica) per accedere ai propri alloggi.

Al costo di 150 euro al mese a persona, comprese le spese, i ragazzi potranno alloggiare in ampi spazi, nelle loro camere, far da mangiare nella cucina condivisa, passare momenti di ritrovo e relax nel grande soggiorno e studiare con i loro computer grazie alla rete wifi di cui è dotata la struttura. Attualmente sono presenti tre studenti di Ingegneria, ma si pensa che entro giugno, in coincidenza con il periodo degli esami, l’abitazione entrerà a pieno regime. “Questa struttura era in mano ai tribunali perché poteva essere usata come casa di affido, ma la situazione è sempre rimasta incerta – dice il sindaco Tiziano Bertoli – ma questa proposta, di cui si è fatta carico dal punto di vista finanziario il Comune, è importante perché dà la possibilità agli studenti di trascorrere il loro soggiorno di studio, a pochi chilometri dalla città dove possono seguire le lezioni e soprattutto partecipare all’attività sociale della nostra comunità”.

Don Maiolini ha spiegato i dettagli dell’operazione e di cosa si potrà fare nei locali, mentre la cooperativa, tramite gli uffici ospitati proprio nella struttura, può controllare quanto si fa nel convitto e invitare i ragazzi a promuovere eventi e manifestazioni sul territorio. E’ un connubio quello tra scuola e vita sociale che dà la possibilità agli studenti nella loro carriera accademica di frequentare ambienti accoglienti a prezzi calmierati e dare un’impronta al comune navense. Per tutte le informazioni si può contattare la cooperativa allo 030.2530343 e inviare una mail.