CONCESIO – Tar contro il Comune sul metrobus. Parla il sindaco Retali

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Il sindaco di Concesio Stefano Retali replica dopo la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso fatto da Brescia Mobilità sulla realizzazione della tratta del Metrobus per congiungere il Villaggio Prealpino al paese valtrumplino. La polemica verte sul nodo delle distanze di salvaguardia passate da 70 a 10 metri.

metro bresciaMa sopratutto Retali tiene a ribadire il suo “no” alla metropolitana in superficie. “Gli ultimi sviluppi relativi al metrobus – dice Retali – non hanno coinvolto il comune di Concesio”. Dopo la sentenza del Tar che ha bocciato la delibera per il passaggio in sottosuolo, il primo cittadino valtrumplino ricorda che da 10 anni nessun ente o amministratore cittadino ha più sottoposto progetti di modifica.

“Non è possibile – aggiunge – che altri decidano per noi”. Interviene poi Diego Peli che all’epoca del progetto originario era sindaco di Concesio e ora è consigliere con delega allo Sviluppo urbanistico. “Nel ricorso presentato al Tar da Brescia Mobilità – dice Peli – si parla di un piano di fattibilità che nessuno ha mai visto, gli unici documenti ufficiali in mano al comune di Concesio risalgono al 2004”.

In ogni caso viene ribadito il “no” convinto alla metropolitana leggera in superficie. “Il nostro territorio non è in grado di sopportare un’opera simile. Tuttavia, se il Comune di Brescia dovesse interpellarci, siamo disponibili al confronto sulle possibili soluzioni che consentano l’arrivo del metrò a Concesio”.