GARDONE – “Genitori ConDivisi” per famiglie con problemi

0

Si chiama “Genitori ConDivisi” il nuovo servizio attivato nel consultorio familiare di via Matteotti, a Gardone Valtrompia, nella nuova sede centrale che ospita presidenza e direzione nello stabile dell’incubatore tecnologico, adiacente all’istituto tecnico industriale valtrumplino Zanardelli. Partiamo da due numeri, forniti dal presidente bresciano dell’associazione Mamme e Papà separati, Gianluigi Lussana: nel 2012 si sono registrate in provincia 2 mila separazioni e 1.500 divorzi, ma la situazione sta diventando sempre più drammatica soprattutto in Valtrompia.

Genitori condivisi servizioUna realtà aggravata dalla crisi economica che spesso porta uno dei genitori a perdere il posto di lavoro, creare malumori in famiglia e quindi alla rottura. Ma se marito e moglie possono sopportare lunghi periodi con cause legali in tribunale e incontri con gli avvocati, i primi a subire la frattura familiare sono i figli minori. E il nuovo servizio, promosso dalla società Civitas gestita dalla Comunità montana della Valtrompia con i Comuni, è stato inaugurato pochi giorni nella sede che fu degli uffici di Lumetel, l’azienda di Lumezzane nata per fornire servizi tecnologici alle imprese.

Al taglio del nastro di “Genitori ConDivisi” c’era il presidente della società che si occupa di assistenza sociale, Agostino Damiolini, il sindaco di Gardone Michele Gussago con altri amministratori locali, l’assessore ai Servizi sociali della Comunità montana Andrea Porteri e i presidenti provinciale e della valle dell’assemblea dei Sindaci Gianmaria Giraudini e Gabriele Zanolini. Al primo piano dello stabile si può accedere anche allo “spazio neutro”, un luogo lontano dai conflitti familiari dove ricostruire i rapporti tra genitori e figli, poi si prosegue per il servizio di tutela dei minori, mediazione familiare, gruppi di parola con i genitori e i bambini, psicoterapia di coppia, consulenza psicologica e un servizio di consulenza legale gratuita per capire se il rapporto si può rifomare o è meglio avviare le procedure giudiziarie.

“Questo servizio nasce per due finalità – spiega l’assessore Porteri.- Da una parte capire le esigenze della famiglia e promuovere i servizi che ci sono, dall’altra spostare il conflitto in luoghi diversi per trovare soluzioni. I provvedimenti di autorità giudiziaria verso i minori stanno aumentando – continua – e allora la Valtrompia non può far finta di niente e cerca di reprimere un fenomeno sempre più largo”. La nuova sede attrezzata è garatita dalla legge 25 del 2007 che ha permesso un finanziamento per un servizio sempre più richiesto. E nel prossimo futuro, come ha sollecitato il presidente di Mamme e Papà separati, Lussana, l’edificio potrebbe ospitare anche un deposito di alimenti per i genitori rimasti soli e in difficoltà.

LOCANDINA DEL SERVIZIO