GARDA – Per puntare sul turismo bisogna investire sulla nautica

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Pietro Vassena, amministratore delegato della Lepanto Spa di Peschiera del Garda, vice presidente di ‘Ucina’ (Unione nazionale dei cantieri e delle industrie nautiche e affini, che aderisce a Confindustria) con deleghe alla piccola nautica (barche sotto i dieci metri che rappresentano l’80% della flotta nazionale) e a ‘Federturismo’, ha presentato i dati delsettore: “Il quadro che ci troviamo ad affrontare – ha detto Vassena –  porta inevitabilmente i segni di una crisi che nel nostro settore si é sentita particolarmente. Le cifre lo dicono chiaramente: dal 2008 ad oggi in Italia si sono persi complessivamente 20 mila posti di lavoro diretti. Ad essere crollato, perché è questo il termine che possiamo usare, è soprattutto il mercato interno: se prima il nostro fatturato era più o meno equamente diviso tra export e Italia adesso il 90% di quello che si fa è con gli stranieri mentre il mercato nazionale si é attestato sul rimanente 10%”.

Garda nautica“Si sente parlare tanto degli ottomila chilometri di costa del nostro Paese. In realtà sono 8.800, perché bisogna considerare gli 800 chilometri delle più belle coste di acqua dolce che possiamo trovare. Un 10% che è però quello nel quale si muove la maggior parte delle imbarcazioni sotto i 10 metri vendute in Italia e non solo. Perché qui arrivano anche moltissimi stranieri che scendono soprattutto dai Paesi del nord e raggiungono le nostre strutture ricettive con il loro scafo. Stiamo parlando, appunto, della nautica da diporto medio-piccola che nei nostri laghi è però la più numerosa. E molto si potrebbe fare per agevolare questo tipo di turismo che, non va dimenticato, lascia sul territorio, lo dicono le statistiche, una media di 50 euro al giorno per ogni persona imbarcata al di là dei costi di gestione della barca. Se pensiamo che ogni scafo da cinque metri può portare dalle quattro, cinque persone, non occorre molto per capire di quale ricaduta economica stiamo parlando”.

Porti a secco, pontili stagionali, concessioni demaniali, scivoli per l’alaggio gratuito sono soltanto alcuni dei provvedimenti che potrebbero essere adottati per agevolare il settore. “Tutti argomenti noti ma che istituzioni e amministrazioni faticano a considerare. Prendiamo quello che succede sul Garda: sulla sponda veronese ci sono solo due scivoli in funzione e non sempre sono fruibili. Sono servizi che invece dovrebbero essere potenziati e semmai regolamentati – ha continuato Vassena – lo stesso vale per la navigazione: anche nel nostro settore c’è stata una grande evoluzione tecnologica e per quanto riguarda i motori anche i nostri sono classificati, così come avviene per le automobili, in base alle emissioni acustiche e inquinanti, che sono state notevolmente ridotte. Nessun problema, dunque, di fronte a regole e al farle rispettare purché questo valga per tutti, navigazione privata e pubblica. La vera sfida è quindi quella di riuscire a sviluppare e promuovere il volto moderno della nautica da diporto. A cominciare dall’abbandono dello stereotipo che la vuole un lusso per pochi perché non è così, soprattutto se parliamo di imbarcazioni sino ai 10. La nautica è svago, cultura, sport, famiglia, turismo accessibile a molti. In questo senso rappresenta un’opportunità di crescita e sviluppo e speriamo che la politica non se la faccia sfuggire”.

Le dichiarazioni rilasciate da Pietro Vassena sono state riportate da molti organi d’informazione delle province che si affacciano sul Benaco tra le quali anche “L’Arena” da cui alcuni brani sono stati da noi liberamente tratti.

2 Commenti

  1. Gent.mo Sig. Binni,
    nello documentarmi per la stesura del pezzo ho consultato anche l’Arena.it che come noi pubblica spesso notizie sulla costa veronese del lago. Per non ialterare il discorso del Sig. Vassena, mi sono in un certo senso trovata costretta a mantenere l’impostazione dell’articolo da Lei citato. Mi scuso per non essere riuscita a trasmettere un punto di vista differente rispetto a quello proposto dall’autorevole giornale veronese, cosa che un lettore molto preciso e attento come Lei ha notato.
    In ogni caso, continui a leggerci! Un cordiale saluto.

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