DESENZANO – Permunian dà alla luce “Il gabinetto del dottor Kafka”

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Edizioni Nutrimenti presenta il nuovo lavoro dell’irregolare scrittore desenzanese d’adozione: Francesco Permunian ha appena concluso un nuovo romanzo, intitolato “Il gabinetto del dottor Kafka”.

Seguendo il filo di una memoria insonne e frammentaria, il 60enne autore gardesano raccoglie in questo libro cose, fatti e persone, reali e immaginari, che da tempo fanno parte del suo circo mentale e visionario, di quella grottesca e feroce rappresentazione delle consorterie intellettuali, e più in generale della società e del mondo.

Dese Kafka
La copertina del libro ‘Il gabinetto del dottor Kafka’

A partire dall’ipotesi, avvalorata recentemente da un avvincente volume di Winfried Sebald, che il leggendario scrittore praghese abbia utilizzato nel 1913 l’orinatoio della stazione ferroviaria di Desenzano durante il suo soggiorno sul Garda, Permunian illumina “il folle progetto di utilizzare la stella di Kafka per far risplendere agli occhi dei turisti i bagliori di una grande civiltà perduta, quella mitteleuropea, di cui il Garda ha sempre rappresentato l’ultimo ed estremo lembo meridionale”, come lui stesso ha detto. “Da questo strampalatissimo sogno donchisciottesco – ha aggiunto – germogliano, come frutti impazziti, i vari episodi e capitoli del romanzo (incesti, delitti, cene trimalcioniche, esibizioni canore, suicidi, banchet­ti funebri, ecc. ecc.). La conclusione è che, dopo tanti anni che osservo arrivare e partire i treni (e a darne conto nelle mie storie di improbabile romanziere), finalmente sto cominciando ad accettare l’idea che prima o poi arriverà un treno riservato solo al sottoscritto. Un treno partito il giorno stesso della mia nascita, al cui arrivo mi sarà concesso l’ulti­mo cappuccino e l’ultimo giornale dentro questa piccola stazione di provincia. Dentro questa piccola e affollata giostra del mio breve viaggio verso il nulla eterno”.

Originario di Cavarzere (Venezia), Permunian è una figura irregolare delle letteratura italiana. Per 35 anni è stato bibliotecario a Desenzano ed è uno scrittore di respiro mitteleuropeo con alle spalle sei romanzi chiave della nuova narrativa italiana, ‘Cronaca di un servo felice’, ‘Camminando nell’aria della sera’, ‘Nel paese delle ceneri’, ‘Il principio della malinconia’, ‘Dalla stiva di una nave blasfema’ e ‘La Casa del Sollievo Mentale’.