DESENZANO – Alberto Cavalli (PdL): “Bene Formigoni in questi anni”

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L’ex presidente della Provincia di Brescia, che ha ricoperto due mandati e che ora è candidato alla Regione con il PDL, nei giorni scorsi è stato a Villa Maria di Rivoltella, accompagnato da Maria Stella Gelmini e da Alessandro Mattinzoli.

“Meglio votare con la testa, senza avere fretta. Anche se si ha un po’ di vergogna quando si sta troppo tempo nel seggio, in quel posticino lì”, ha detto. E ancora, sulle dinamiche del voto, “lo strumento che l’elettore conquista quando ci sono le elezioni, ma poi perde quando i politici non si fanno più vedere.

Alb Cavalli
Alberto Cavalli, ex presidente della Provincia di Brescia

Sono elezioni importanti perché arrivano dopo un periodo davvero difficile – ha spiegato Cavalli –. Elezioni che segneranno l’inizio di una nuova stagione, per noi nella medesima alleanza ma con figure nuove. In generale, il ripetersi del confronto tra la scelta liberale, ancorata ai valori della fede, e la scelta della sinistra, statalista e poco attenta ai valori dell’impresa e della famiglia. Mi è sembrato importante – ha aggiunto – impegnarmi ancora, portare il mio contributo a seguito della positiva esperienza in Provincia, esperienza maturata negli anni e in un’amministrazione che ha dato prova di un grande senso di responsabilità, con risultati più che concreti.

Siamo consapevoli che se non si affronta con le giuste ricette la stagione che si apre il futuro non potrà che essere oscuro. Dobbiamo ricominciare a produrre ricchezza, anche per continuare ad erogare i servizi. In questo proseguire con il metodo lombardo, proseguire con la strategia di riduzione del carico fiscale e della burocrazia”. Attenzione ai bisogni del Nord quindi: “Non è una scelta egoista, anzi. Se si ferma la locomotiva poi soffrono anche gli ultimi vagoni. Per questo vogliamo trattenere il 75% delle tasse in Lombardia”.

Altro aspetto importante: l’Europa. “E’ impossibile uscirne – ha continuato Cavalli – ma non lo dico con amarezza. Siamo qua e ci siamo dentro, fisicamente, storicamente e culturalmente. Quello che vogliamo è un’Italia più forte, in grado di rispondere a quelle che sono state le politiche del Governo dei professori, le politiche alla tedesca. Se USA, Giappone e Gran Bretagna si comportano in modo diametralmente opposto all’Europa forse non stanno sbagliando loro, stiamo sbagliando noi”.

Tornando alla Lombardia, riguardo alle indagini che coinvolgono Roberto Formigoni, Cavalli ha detto: “Il silenzio è d’oro, tanto più a distanza così ravvicinata dal voto. Sicuramente i lombardi non possono dimenticarsi dei risultati positivi conseguiti dal buon governo di Formigoni in questi anni. L’ho detto, la Lombardia è una Regione modello, con i conti in ordine e una sanità d’eccellenza”.