NAVE – Marco Bassolini (Lega Nord) si candida per i cacciatori

0

(Messaggio elettorale) Marco Bassolini, nato a Brescia il 18 dicembre nel 1968, risiedo a Nave dove ho lavorato presso un’azienda del territorio. Leghista dal 1988, ho mosso i primi passi politici sul territorio di Nave, dove dal 1993 al 2001 sono stato consigliere di minoranza della Lega Nord. In seguito dal 2006 al 2010 ho ricoperto il ruolo di assessore all’Urbanistica ed Edilizia privata con delega all’Ambiente e Agricoltura, dal 2009 al 2011 sono stato assessore ai Lavori pubblici in Comunità montana della Valtrompia. Attualmente sono capogruppo nel comune di Nave.

Marco Bassolini
Marco Bassolini

Amo definirmi “Cacciatore dalla nascita” avendo conosciuto questa antica tradizione grazie a mio padre fin da giovanissimo, ho la licenza dal 1987. Ho deciso di accettare la candidatura semplicemente perché per la prima volta, dopo molti anni d’impegno e militanza nella Lega Nord, ho la possibilità di mettermi in gioco a un livello istituzionale molto importante e utile per provare a difendere la mia passione: la caccia! Dal settembre del 2012 la Lega Nord di Brescia ha deciso di costituire al proprio interno la Consulta Venatoria Provinciale (i cui membri sono espressione di quasi tutto il mondo venatorio bresciano) con l’obiettivo di coordinare e promuovere ai vari livelli istituzionali tutte le iniziative legate al mondo venatorio e annesso indotto, l’obiettivo nostro sarà quello di essere propositivi con i nostri rappresentanti, ma soprattutto coinvolgere tutte le associazioni venatorie bresciane, nel tentativo di condividere il più possibile progetti e iniziative a sostegno dell’attività venatoria e difesa delle nostre tradizioni, riproponendo e migliorando se possibile l’esperienza del tavolo interprovinciale della caccia, e perché Brescia torni ad essere la capitale della caccia!!!

Sono un cacciatore con la licenza di caccia dal lontano 1987 che sente nel proprio cuore la voglia e la possibilità di difendere la tradizione venatoria in prima persona dall’interno del mondo istituzionale. Non è mia intenzione fare un elenco di questioni che come per magia risolverò se avrò la fortuna di essere eletto, vorrei solamente costruire un rapporto serio e costruttivo con tutte le associazioni venatorie per provare a risolvere i numerosi problemi che attanagliano e pregiudicano la caccia in regione Lombardia e non solo. Voglio contribuire in prima persona a creare una rete di tecnici provenienti dal mondo venatorio e non solo che possano interfacciarsi con il mondo politico regionale per provare a risolvere concretamente il tema della caccia in deroga, delle catture e arrivare a una modifica migliorativa e condivisa della legge regionale n.26 del 1993.

Essendo prima cacciatore che politico sento anche miei i problemi e le delusioni politiche degli ultimi anni, per questa ragione la responsabilità, l’onere e l’onore di poter rappresentare i cacciatori è per me un sicuro motivo di orgoglio. In una società sempre più drogata di animalismo estremo io voglio andare controcorrente difendendo pubblicamente la figura del cacciatore, poco importa come andrà a finire ma sono sereno con me stesso per avere l’onore e la fierezza di far parte del mondo venatorio, una cultura popolare trasmessa da mio padre che ancora oggi mi rende orgoglioso di vivere con i sani valori della ruralità.

Ritengo che la caccia sia da difendere e da rilanciare in quanto tradizione del nostro territorio con un indiscutibile valore sociale ed economico che solo nella nostra provincia rappresenta oltre ai 25 mila cacciatori, una filiera economica che conta centinaia di aziende e migliaia di posti di lavoro. Sarà mio impegno e obiettivo difendere la caccia come attività venatoria cercando di riportare il cacciatore alla giusta dignità ma di coerenza sento il dovere di impegnarmi per aiutare le aziende del settore armiero e dell’indotto in generale, di conseguenza cercare di tutelare i posti di lavoro che sono fonte di reddito per migliaia di famiglie bresciane.