BIONE – L’Eterno Padre del Pitocchetto restaurato da Seccamani

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Domani sera alle ore 19, presso la chiesa di San Faustino, verrà presentata l’opera, attribuita al Pitocchetto e restaurata da Romeo Seccamani, l’”Eterno Padre e santi”.

untitledIn occasione della festa dei santi Faustino e Giovita, al termine della santa Messa, verrà mostrata la bella tela che il restauratore Romeo Seccamani ha riportato al suo antico splendore, dopo mesi di lavoro, sempre sotto il controllo di Rita Dugoni, ispettrice della Soprintendenza.

L’opera in esame raffigura il Padre Eterno a braccia aperte, con la colomba, simbolo dello Spirito Santo, e quattro santi: San Fermo con lo stendardo, San Francesco Regis, San Filippo Neri e Sant’Alberto da Trapani. Eseguita nel 1729, la tela è stata attribuita alla mano del pittore Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto, al quale vengono assegnate anche altre opere “bionesi”, come ad esempio i tre teleri, eseguiti nel 1730, conservati nella chiesa dei Santi Faustino e Giovita, che raffigurano il martirio dei due santi.

A testimoniare l’importanza di questi lavori è stata anche l’attenzione riservatagli da una grande studiosa dell’arte lombarda, e non solo, come Mina Gregori. L’”Eterno Padre e santi” presenta la particolarità di essere centinata in basso, in modo da potersi adattare ad un affresco mariano sulla parete. La tonalità cromatica sembra proprio quella tipica del Pitocchetto, impostata su uno schema compositivo simmetrico ed equilibrato.

Il pittore lombardo, famoso per i suoi ritratti, ma soprattutto per temi di genere, ha lasciato anche opere a soggetto sacro, riuscendo sempre a infondere quella vena e devozione popolare, come testimoniano i quattro santi dipinti in questo dipinto. Il restauro, voluto dal parroco Aurelio Cirelli, è stato realizzato grazie alla Comunità Montana e alla Fondazione Comunità Bresciana.