VALCAMONICA – Preparativi per il 25° simposio internazionale dedicato ai segni

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Il 2013 sarà un anno importante per le incisioni rupestri della Valcamonica: l’appuntamento culturale più prestigioso, legato allo studio e alla valorizzazione del patrimonio archeologico, è il Simposio organizzato dal Centro camuno di studi preistorici giunto alla venticinquesima edizione.

Il titolo scelto è “L’Arte come sorgente di Storia”. L’evento, biennale, si terrà dal 20 al 26 settembre. La valle, che ospita la maggiore concentrazione di segni e immagini d’Europa, e dai quali derivano la propria identità, il proprio orgoglio e la prospettiva del proprio avvenire, ha saputo mantenere per mezzo secolo il suo ruolo leader come punto d’incontro mondiale per gli studi e le ricerche sull’arte rupestre. All’inizio del Simposio mancano otto mesi e finora gli studiosi iscritti che presenteranno al pubblico le loro comunicazioni sono oltre un centinaio, provenienti da 32 Paesi: sono in prevalenza professori e studenti di settore, ma ci sono anche semplici appassionati.

Simposio ValcamonicaI partecipanti avranno un ruolo determinante nella promozione della valle a livello internazionale, un vantaggio che si ripercuote nel locale non solo con un incremento della presenza turistica nei luoghi dove è presente la maggiore concentrazione di incisioni, ma anche nel diffondere e mantenere alta l’attenzione sull’importanza della conservazione del patrimonio storico e la comprensione del significato identitario legato ai segni incisi sulle rocce. La manifestazione ha il patrocinio del “Consiglio Internazionale della Filosofia e delle Scienze Umane” (CIPSH), della “Unione Internazionale delle Scienze Preistoriche e Protostoriche” (UISPP), della “United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization” (UNESCO), le massime istituzioni mondiali dell’arte e dell’archeologia.

Tali patrocini, con la presenza di esperti provenienti da cinque continenti, indicano la rilevanza dell’evento e il suo alto riconoscimento internazionale. E come sottolineano gli organizzatori in un messaggio rivolto ai partecipanti ma soprattutto alle istituzioni locali, “i vostri suggerimenti saranno preziosi e fin d’ora ringraziamo per i consigli e per l’attiva partecipazione. Possiamo rendere questo il momento di rilancio e di svolta? Il fatto che molti enti e persone, in Italia e in Europa, siano presi dalla psicosi di recessione garantisce un’occasione senza precedenti ai più coraggiosi”.

Il Simposio infatti potrebbe essere anche l’occasione per riunire le realtà pubbliche e private della valle nell’impegno comune di promuovere l’immagine del territorio e nel favorire la cultura, la ricerca scientifica e l’educazione. Dopo 50 anni e 25 simposi, la cooperazione, la solidarietà, la partecipazione possono davvero essere la via per rimettere in moto l’immaginazione e mettere a frutto una ricchezza sulla quale costruire il futuro, anche economico, della Valcamonica.