MALCESINE – I tagli minacciano gli ospedali e anche il centro polio

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Incerto il futuro del comparto ospedalieri di Malcesine e dell’intero comprensorio del Garda-Baldo: un grido d’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi da Roberto Bassi, il presidente dell’associazione interregionale Disabili Motori Aidm onlus di Malcesine.

Malcesine Centro polio
Il centro polio di Malcesine

Nei giorni scorsi, infatti, Bassi ha incontrato a Torri del Benaco il sindaco di Malcesine Michele Benamati, l’assessore di Torri Fabio Raguzzi, che ha rappresentato anche il primo cittadino di Peschiera del Garda Umberto Chincarini, il sindaco del Comune di Garda Antonio Pasotti, quello di Brenzone, Rinaldo Sartori e il sindaco di San Zeno di Montagna Graziella Finotti. Unico assente, giustificato, il primo cittadino di Costermano, Fiorenzo Giuseppe Lorenzin. La riunione, che si è svolta a porte chiuse, è stata fissata per chiedere un incontro con i vertici regionali della sanità per comprendere, prima delle elezioni di febbraio, quali siano le sorti alle quali il centro polio di Malcesine e gli altri servizi ospedalieri andranno incontro.

L’incontro è stato organizzato in seguito ai recenti sviluppi che hanno interessato il piano sanitario regionale, dal quale emergono consistenti tagli al sistema ospedaliero provinciale. In modo particolare, Malcesine vedrebbe dimezzati i posti letti, che da 87 dovrebbero scendere a 35, mentre la dicitura di ‘Centro di riferimento nazionale per lo studio e la cura degli esiti tardivi della poliomielite’ dovrebbe rimanere tale, sebbene con i tagli ipotizzati perderebbe buona parte delle sue potenzialità.

Bassi non ha voluto soffermarsi troppo sul dibattito sorto tra Franco Bonfante, consigliere regionale del Pd che parla di riorganizzazione ospedaliera oscura, e Luca Coletto, assessore regionale alla Sanità, che ha affermato che Malcesine rimarrà centro di riferimento nazionale per lo studio e la cura della poliomielite e avrà un’ortopedia adeguata e un punto di pronto soccorso, pur ammettendo possibili rivisitazioni dei posti letto in caso di collaborazione con Trento, senza peraltro metterne in discussione l’efficienza.

“La situazione è poco chiara – ha affermato Bassi –. Tra l’altro appare evidente che le nostre proposte, inviate a Venezia nel giugno scorso, non sono state minimamente prese in considerazione”. Il presidente della onlus pretende chiarezza da parte della Regione per capire il destino del comparto ospedaliero di Malcesine e di tutto il comprensorio del Garda-Baldo. “Chiediamo da tempo il rilancio di Malcesine, che ha il proprio fiore all’occhiello nel centro polio, punto di riferimento a livello nazionale, con il 70 per cento dei pazienti che arrivano da fuori provincia per curarsi. A maggior ragione, se venissero confermati i presunti tagli dei posti letto da 87 a 35 sarebbe un’autentica pazzia. Ciò significherebbe la morte del servizi sanitari di Malcesine. Per non parlare di Caprino, che verrebbe addirittura dismesso. Se non avremo l’incontro richiesto o non otterremo risposte concrete, siamo pronti ad andare a Venezia, a occupare il palazzo della Regione e fare uno sciopero della fame”.