PESCHIERA – Indagine della nautica sul rogo dei capanni da caccia

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Sono stati effettuati accertamenti sugli incendi ai capanni dei cacciatori avvenuti a fine 2012. La squadra nautica ha trasmesso alla Procura di Verona gli incartamenti e l’intensa attività investigativa che ha impegnato otto agenti conferma le cifre del 2012. Sono stati controllate 973 persone e 735 natanti più 152 veicoli nei pattugliamenti su strada.

squadra nautica-2Le infrazioni al codice della navigazione sono state 103 e tra queste una è stata contestata a un cittadino olandese che aveva concesso la navigazione a forte velocità tra i bagnanti sottocosta al figlio di 14 anni. L’infrazione contestata ha portato ad una multa di 2.765 euro. In totale sono state raccolte 18 denunce per urti e danneggiamenti alle imbarcazioni, 20 sono stati gli interventi di soccorso ad altrettante persone e sempre 20 le rimozioni di barche che occupavano abusivamente spazi demaniali.

Gli agenti hanno fornito assistenza a bordo di moto d’acqua e motovedette. “Le moto d’acqua sono molto efficaci vicino alla costa perché non avendo pescaggio ci consentono di arrivare sino alla spiaggia e di effettuare così un’efficace azione anche in termini di deterrenza e prevenzione”, ha chiarito il responsabile della squadra. “Anche le diverse caratteristiche delle motovedette ci consentono utilizzi differenti – ha proseguito Erculiani – lo scafo classe Newton di 13 metri ci permette di navigare con qualsiasi condizione meteo; con l’Otner di 10 metri possiamo invece raggiungere velocità rilevanti e dunque è utile in caso di interventi che richiedono tempi rapidi. Ci sono poi i due gommoni, uno rigido l’altro di tipo pneumatico, con i quali navighiamo sottocosta e lungo il Mincio”.

Questa assistenza è stata possibile grazie ai corsi del centro nautico e sommozzatori della Polizia di Stato di La Spezia offerta dal personale della squadra e da tre agenti che nei mesi di  luglio e agosto vengono uniti al gruppo per supportare l’attività nei mesi estivi. Ciò è previsto dal Patto sicurezza per il lago di Garda sottoscritto dal ministro degli Interni Maroni. Un significativo intervento è avvenuto a Sirmione in agosto a causa di un natante, che con a bordo una famiglia tedesca,  aveva preso fuoco a causa di uno scoppio. “Abbiamo preso a bordo i quattro malcapitati, che hanno riportato ustioni e lesioni anche gravi, e li abbiamo trasportati al più vicino porto turistico dove era pronto il personale del 118. Anche in quel caso – ha commentato Andrea Erculiani – siamo stati noi ad occuparci degli accertamenti sulle responsabilità di quanto accaduto. D’altra parte l’attività investigativa, svolta di concerto con la Procura e la competenze”.