CEVO – Cc trovano esplosivo in cascina, arrestato operaio

0

Ieri, sabato 9 febbraio, i carabinieri di Edolo hanno perquisito un cascinale in località Fresine di Cevo, in Valcamonica. All’interno di una stanza al piano terra, tra la svariata attrezzatura agricola e altro, i militari hanno trovato 20 candelotti di esplosivo. Si tratta di gelatina, tipico esplosivo utilizzato per le cave, idoneo alla demolizione della roccia.

I candotti di esplosivo
I candotti di esplosivo

Candelotti della lunghezza di circa 20 centimetri e un diametro di 3 centimetri del peso di 230 grammi. Nella circostanza sono intervenuti gli artificieri antisabotaggio del Comando Provinciale dei carabinieri di Brescia che, dopo la verifica del prodotto, accertata la sua pericolosità, l’hanno fatto brillare dopo il via libera dell’autorità giudiziaria.

Le operazioni sono state eseguite verso intorno alle 17 di ieri a Canneto di Cevo e sono state necessarie  più esplosioni, di piccola entità, in quanto la distruzione del materiale non poteva avvenire in unica soluzione, considerando che in tutto sono stati recuperati 4,600 chilogrammi. Tutto si è concluso in circa un’ora senza alcun incidente. In relazione a questo episodio i carabinieri di Edolo hanno arrestato A. P., un 48enne originario della Valsaviore, operaio ma attualmente disoccupato,  unico utilizzatore della cascina perquisita, il quale dovrà rispondere di detenzione illegale di esplosivo.

L’indagato non ha riferito nulla in merito alla provenienza del materiale. Sono in corso altri accertamenti sul prodotto per ricostruire il canale di approvvigionamento ed è stata esclusa l’ipotesi di connessioni alla criminalità organizzata. L’arrestato, già conosciuto dalla forze dell’ordine per qualche piccolo precedente per reati  contro la persona, è stato mandato nel tardo pomeriggio al carcere di Brescia a disposizione dell’autorità giudiziaria.