PAVONE MELLA – Cani avvelenati, dalle prime indagini spunta il traffico di lepri

0

Dopo la morte di dieci cani, avvelenati nelle campagne di Pavone Mella, le indagini continuano e danno i primi risultati.

lepriPare infatti che gli animali siano stati uccisi per proteggere le lepri, che in questo periodo cercano delle zone, spesso poco riparate dalla campagna della Bassa per partorire. E ad avvelenare i bocconi che hanno provocato la morte di cani, ma anche di volpi tassi e faine, animali protetti, non sono stati dei cacciatori, ma più probabilmente dei commercianti di lepri, forse interessati al commercio delle loro pellicce. 350 euro, è questo il guadagno che si può avere vendendo una coppia di lepri vive, probabilmente per questi trafficanti la vita di altri animali, la salubrità dell’ambiente e, in casi estremi, anche una vita umana valgono molto meno.

Infatti l’episodio già grave per chiunque abbia una coscienza, rischia di diventare effettivamente pericoloso anche per gli uomini. Il veleno utilizzato è un potente insetticida, “carbofuran”; nei bocconcini avvelenati erano presenti 1,583 mg/kg di veleno, quando la dose considerata pericolosa per l’uomo è di 1 mg/kg. Dati dimostrati dal fatto che la Comunità Europea ha già da tempo messo al bando questo tipo di pesticidi. Proprio per questi motivi le opere di bonifica della zona sono già iniziate, con l’ausilio di cani muniti di museruole e grazie ai volontari dell’Anpana.

Ma come ci si deve comportare se si sospetta che il proprio cane sia stato avvelenato?

Ecco alcuni semplici suggerimenti: il primo passo è chiamare il veterinario più vicino e avvertirlo del vostro arrivo, anche pochi minuti possono essere fondamentali per la sopravvivenza del vostro animale. Nel frattempo cercate di far vomitare il vostro cane, ad esempio con un miscuglio di acqua e sale. L’avvelenamento si manifesta con un aumento della salivazione e della sudorazione, forti dolori addominali, a causa dei quali il cane tenderà a non muoversi, tipici sono anche vemito, diarrea e la diminuzione del diametro della pupilla. Altri sintomi tipici dell’avvelenamento da pesticida sono: tachicardia, fascicolazioni muscolari (contrazioni spontanee e involontari dei muscoli) e in alcuni casi paralisi muscolare.

Se invece vi dovesse capitare di trovare un animale purtroppo già morto, non dovete seppellirlo, ma è necessario chiamare un veterinario, che consegnerà l’animale all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per le visite necessarie e procederà al corretto smaltimento. Infatti seppellire animali avvelenati è molto pericoloso soprattutto per gli altri animali, in particolare per quelli selvatici.